Cronaca Centro / Via Roma

Cstp, striscioni Casapound alla provincia e al comune

Due striscioni e due bare per simulare "la morte del trasporto pubblico": l'associazione chiede agli enti un "impegno concreto" per il salvataggio dell'azienda

Lo striscione e la bara davanti al comune (foto Casapound Salerno)

Due striscioni e due bare, posti nella notte sia davanti alla sede della provincia sia davanti alla sede del comune di Salerno: questo il blitz degli attivisti di Casapound "a difesa del trasporto pubblico". I militanti hanno sistemato due striscioni con il testo "Trasporto pubblico: garanzia non eccezione" e due bare di cartone all'esterno di palazzo Sant'Agostino e di palazzo di Città. Un terzo striscione, riferisce Casapound, è stato sistemato all'esterno della sede della regione Campania. Si è trattato di una vera e propria "simulazione della morte del trasporto pubblico".

“Da alcuni mesi - riferisce il responsabile provinciale Cpi Luca Lezzi - il teatrino dello scarica-barile sulle colpe di chi ha portato all’implosione del Cstp va avanti dimostrando l’incapacità nell’amministrare di tutte le forze politiche coinvolte nella maggioranza e nelle giunte. Queste sono capaci solamente di accusarsi l’un l’altra a colpi di comunicati stampa o manifesti. A noi e ai cittadini salernitani poco interessa il colore politico di tali amministrazioni e la distanza ideologica che intercorre fra loro, è invece nell’interesse di tutti porre rimedio a quella che è ormai la principale problematica della città”.

Da quando si è aperta la crisi del Cstp (che, con l'uscita dallo stato di liquidazione e la decisione dei soci di ricapitalizzare, dovrebbe rientrare) non è mancato lo "scontro istituzionale" tra la provincia e il comune di Salerno relativamente alle "responsabilità" del quasi fallimento dell'azienda. Nelle ultime settimane si sono registrati tuttavia degli importanti passi avanti: oltre all'approvazione della ricapitalizzazione, il consiglio regionale ha approvato la Salva Cstp mentre, nei giorni scorsi, la provincia di Salerno ha anticipato 3,2 milioni di Euro per gli stipendi e il carburante. Restano tuttavia nodi importanti come quello degli esuberi previsti dal nuovo piano industriale e la manutenzione dei mezzi: in diverse circostanze, negli ultimi giorni, il servizio di trasporto è andato avanti solamente in parte.

Luca Lezzi tocca quindi anche altri temi sui quali le polemiche tra istituzioni non sono mancate: “Salerno non potrà mai essere definita città europea o turistica sino a quando non saranno ripristinate in numero adeguato le corse degli autobus, aperta e funzionante la metropolitana per chi deve spostarsi all’interno della città stessa in modo da snellire il traffico e reso più completo per tratte e numero di voli l’aeroporto. La questione dei trasporti - conclude Lezzi - non deve essere vista come la futura battaglia di una prossima campagna elettorale ma risolta nell’immediato aprendo tavoli di confronto e di proposte concrete”.

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