Cstp verso la liquidazione: nessun accordo raggiunto tra i vertici

Non è andato a buon fine il vertice al Cstp, in piazza Matteo Luciani. Vanificate, infatti, le speranze di dipendenti e precari che speravano in un accordo tra i proprietari che coprisse le perdite e scongiurasse la liquidazione

Uno striscione dell' iniziativa

E' giunta poco dopo le ore 13 di stamattina, la notizia più temuta dai dipendenti e dai precari: il Cstp si avvia verso la liquidazione. Il verdetto dell' assemblea degli azionisti del Consorzio di Trasporti Pubblici salernitano, dunque, vanifica le speranze dei lavoratori. I comuni proprietari dell’azienda della mobilità, secondo quanto riferito da alcuni sindacalisti, non hanno trovato un accordo sulla copertura delle perdite e sulla ricapitalizzazione necessaria per scongiurare la liquidazione.

"Non siamo numeri, ma persone - ha ricordato il referente del Comitato Precari Cstp, Ernesto Barbera - L'azienda ha 149 esuberi ed 80 sono le famiglie dei precari. Ormai siamo tutti disillusi". "Il sacrificio lo abbiamo già fatto - incalzano i dipendenti Luca Ciardiello ed Antonio Desiderio - Nel '96 eravamo in 1.200, oggi ne siamo 650: è stato portato avanti un taglio lineare".  E' tempo di prendersi le proprie responsabilità, infine, secondo Marco Vicinanza che, stamattina, insieme agli altri che hanno presidiato piazza Matteo Luciani, ha ricordato come da 7 giorni siano stati sospesi gli straordinari, con il conseguente stop di 6 linee di bus.

Forte amarezza, emerge anche nei commenti del coordinatore regionale del PdAC, Valerio Torre: "Di fatto, il trasporto pubblico era già privatizzato, giacché esercitato in forma di S.p.A. di diritto privato - ha sottolineato il coordinatore -  Da anni le conseguenze di questa privatizzazione strisciante sono sotto gli occhi di tutti: aumento delle tariffe, taglio delle corse, peggioramento della qualità, lavoro sempre più precario per i dipendenti, licenziamenti". Unica soluzione per Torre, resta quella contenuta nel programma del Partito di Alternativa Comunista: "Necessario provvedere a cacciare di tutti gli amministratori, di qualsiasi colore politico, dall'azienda e l'apertura dei libri contabili, nonchè alla ripubblicizzazione del servizio dei trasporti, ponendolo sotto il controllo dei lavoratori e di comitati popolari di cittadini -utenti, alla regolarizzazione con assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori precari". Tra le altre proposte di Torre, quella dell'utilizzo gratuito del servizio di trasporto su tutta la linea per disoccupati, studenti e pensionati.

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Nel corso di una intervista televisiva il presidente del Cstp Mario Santocchio ha reso noto che il prossimo 12 aprile si terrà l'assemblea per l'individuazione dei commissari liquidatori. L'assemblea odierna, ha riferito Santocchio, ha inoltre autorizzato la continuazione dell'esercizio. Il presidente del Cstp, nel ricordare che "il Cstp non è morto", ha precisato che la situazione venutasi a creare è stata causata da fattori esterni all'azienda.
   

 

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