“Dalla famiglie alle famiglie: comprendere la crisi”, la ricerca

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Organizzato dall'ATIF, l'Associazione per la tutela dell'infanzia e la famiglia, il 14 gennaio si è tenuta al Palazzo di Città del Comune di Cava dei Tirreni la giornata studio "Dalla famiglie alle famiglie: comprendere la crisi". Il moderatore degli interventi il dott. Carlo Montinaro, Presidente dell'Associazione Medica Marco Levi Bianchini di Nocera Inferiore, ha presentato l'associazione Atif insieme al suo presidente la dott.ssa Pamela Gagliardi, illustrandone le principali attività che vanno dal sostegno psicologico a quello giuridico a supporto e tutela della famiglia e dell'infanzia nei momenti di disagio e crisi. L'associazione da cinque anni attiva sul territorio di Nocera Inferiore da quest'anno ha inaugurato una nuova sede proprio nella città di Cava aprendo le porte e accogliendo le richieste della popolazione metelliana in collaborazione con le principali istituzioni pubbliche del territorio. Con grande successo e riscontro di tutti i partecipati il seminario è stato introdotto la Dott.ssa Domenica Senatore Responsabile dell'Unità Operativa Neuropsichiatria dell'infanzia e adolescenza dell'Asl Salerno e ha aperto così ai contributi dei soci dell'Atif a partire dall'avvocato Dott. Paolo Grimaldi, Avvocato Cassazionista abilitato anche al gratuito patrocinio, esperto matrimonialista e conciliatore giudiziario con l'"Audizione processuale del minore" illustrando la novità dell'art. 155 sexies c.c.. che sancisce il preminente interesse del minore e la convenzione di Strasburgo esplorando le implicazioni della nuova giurisdizione della delicatezza dell'ascolto del minore nelle modalità e nel luogo dell'audizione. A seguire la Psicologa e Psicoterapeuta dell'infanzia, dell'adolescenza e della coppia dott.ssa Maria Antonietta Cerrato ha illustrato l'importanza della formazione di uno "spazio mentale" nella coppia coniugale per creare un ambiente ottimale atto ad accogliere la nascita di un figlio che poi andrà a determinare una ridistribuzione degli affetti all'interno della nuova famiglia ed ha illustrato quali aspetti nell'ambito della psicologia giuridica risultano invece implicati nel momento della separazione e dell'affidamento dei figli come ad esempio la valutazione delle capacità genitoriali al momento di comprovare l'effettiva appropriatezza dell'affidamento congiunto o monogenitoriale. La Dott.ssa Carmela De Maio Pedagogista clinico nel suo lavoro "Aspetti pedagogici a tutela del bambino" ha sottolineato la necessità di proteggere i protagonisti delle cause dei separazione: i bambini contesi, minori che vivono male la separazione dei genitori e che hanno bisogno di essere sorretti nell'andamento della propria crescita educativa. Dal punto di vista pedagogico-clinico occorre collaborare con la famiglia affinché lo sconvolgimento dato dalla separazione fra i genitori sia, per il bambino, più facile da sopportare: sono stati evidenziati i principali fattori di disturbo per il bambino i cui genitori si separano e l'approccio metodologico del pedagogista. Il Dott. Mario Brengola Psicologo, Mediatore e Psicoterapeuta Socio Didatta A.I.M.S. e Socio Formatore CNCP ha trattato in un'ottica sistemica "La co-genitorialità nell'ambito separativo" portando l'attenzione sull'importanza della comunicazione, è attraverso la conversazione che avviene il passaggio dei modelli educativi e dei modelli della formazione ad essere e divenire persona. Ma cosa succede quando, in vista, durante o dopo una separazione i cambiamenti emotivi ed organizzativi all'interno del contesto familiare rendono difficoltoso continuare a mantenere quell'impegno co-genitoriale? E chi si assume la responsabilità della continuità del processo di crescita quando il conflitto coniugale è "mal gestito"? Chi aiuta i genitori a mantenere quella condizione di co-genitorialità necessaria per la co-costruzione degli accordi ed il mantenimento degli stessi? A concludere i lavori il Dott. Pasquale Califano Psicologo dell'infanzia adolescenza e famiglia ha presentato un lavoro di ricerca del gruppo di lavoro centrato su alcune ipotesi che riguardano il funzionamento mentale precoce dei bambini nati estremamente prematuri - coordinato dalla dott.ssa Domenica Senatore- che si è occupato di un follow up su bambini nati pretermine presso U.O. di terapia intensiva neonatale dell'ASL Salerno, per individuare possibili patologie di carattere neuropsichiatrico e la loro evoluzione nel tempo in rapporto allo sviluppo psicologico del soggetto da una parte e dall'altra comprendere i meccanismi che si istallano nei bambini che fanno esperienza di prematurità.

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