Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Maltempo, nuova allarme di Coldiretti Salerno: danni al 40% delle produzioni agricole

Il direttore Tropiano: "Abbiamo ricevuto segnalazioni anche di danni - per fortuna non numerosi- agli impianti idrici per le stalle. Problemi seri anche per il riscaldamento delle serre di fiori e vivai"

Un serra

E' di nuovo allarme neve nel Vallo di Diano, nell'area degli Alburni e nella Piana del Sele. Si registrano problemi nella raccolta delle produzioni di quarta gamma mentre è andato già perso il 40% della raccolta di finocchi, cavolfiori e carciofi. A darne notizia è la Coldiretti Salerno che sta monitorando attraverso i suoi uffici di zona tutta la situazione in provincia. “I nostri trattori sono mobilitati da questa mattina - spiega il presidente Vittorio Sangiorgio - e stanno già operando come mezzi spalaneve e spargisale. L’organizzazione è a disposizione dei Comuni dell'entroterra per la pulitura delle strade rurali e della viabilità principale, per scongiurare il rischio di isolamento delle abitazioni nelle aree più impervie del Vallo di Diano e Alburni”.

Al momento si registrano problemi per la quarta gamma, in particolare rucola e insalatine: a queste temperature le raccolte sono pressoché ferme, a fronte di un forte aumento dei costi di riscaldamento delle serre. Critica la situazione per i prodotti in pieno campo, in particolare finocchi, carciofi e cavolfiori danneggiati dal freddo. “Per ora stimiamo il 40 per cento delle produzioni perdute - rivela il direttore di Coldiretti Salerno Enzo Tropiano - sotto serra i cicli sono ritardati, registriamo allevamenti isolati in alcune zone dell'entroterra con ripercussioni sul trasporto del latte. Abbiamo ricevuto segnalazioni anche di danni - per fortuna non numerosi- agli impianti idrici per le stalle. Problemi seri anche per il riscaldamento delle serre di fiori e vivai”. Questa carenza di prodotti ha portato ad inevitabili conseguenze sui prezzi di vendita con un aumento dei costi ma attenzione alle speculazioni: “Il consiglio è di non acquistare prodotti fuori stagione e di controllare i prezzi: occorre vigilare che non vengano spacciati prodotti stranieri come nazionali per giustificare aumenti non dovuti e per fare acquisti di qualità al giusto prezzo” conclude Tropiano.

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