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Caso Poliambulatorio di Pastena, De Luca: "Faccio una rettifica"

Lo stesso sindaco, su Facebook, ha reso noti alcuni dei progetti immediatamente cantierabili proposti alla Regione Campania per ottenere finanziamenti europei

"Devo fare una rettifica in merito alla vicenda degli espropri per il Poliambulatorio di Pastena. Il caso è nato durante una mia amministrazione: è così, ho sbagliato i riferimenti temporali. Si parla del 1996, la mia prima amministrazione era insediata da due anni. Purtroppo non sempre è facile controllare il modo di funzionare di tutti gli uffici, che all’epoca funzionavano ancora con modalità antiche. E lo dimostrano altri casi che risalgono a molto tempo prima, come gli espropri ai quartieri Italia ed Europa, alla fabbrica ex Elia o per il viadotto Gatto. Queste modalità si sono prolungate anche nelle prime fasi di vita della nostra amministrazione". A confessarlo, in merito al ciclone del Poliambulatorio di Pastena che ha coinvolto il Comune e l'Asl, è stato il sindaco e viceministro Vincenzo De Luca.

Lo stesso sindaco, su Facebook, dopo aver fatto chiarezza sui milioni di euro da pagare per aver realizzato su terreno illegittimo la struttura di Pastena, ha reso noti alcuni dei progetti immediatamente cantierabili proposti alla Regione Campania per ottenere finanziamenti europei: "Il parcheggio del Teatro delle Arti, il collegamento rione Petrosino-via Magnone, i progetti per la messa in sicurezza del costone roccioso a via Ligea e a Sala Abbagnano, i progetti per l'adeguamento delle reti fognarie ed idriche nei quartieri orientali e collinari, il progetto di messa in sicurezza della fascia costiera per la realizzazione di un lungomare ed una spiaggia tra via Leucosia e il Marina d’Arechi, il completamento dell’Auditorium all’Umberto , la prima torre di Piazza della Libertà, lavori di completamento del cimitero monumentale e l'urbanizzazione di Cappelle: basterebbe ottenere questi finanziamenti con fondi europei per dare un po’ di respiro all’economia.  - ha osservato De Luca - Ma siamo in una situazione paradossale, nella quale non si riescono ad investire i fondi europei, ma non si finanziano le amministrazioni che avrebbero progetti già pronti".

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