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Covid-19: anche oggi oltre 1200 contagi, De Luca spiega l'ordinanza e annuncia il coprifuoco ad Halloween

De Luca: "Già oggi siamo costretti a eliminare una serie di attività secondarie sul fronte sanitario: garantiremo solo interventi salvavita, alias ictus, problemi cardiologici, oncologici"

Non riponde per "non perdere tempo" in quanto tempo da perdere non ce ne è, il Governatore della Campania Vincenzo De Luca che nel corso della diretta del venerdì su Facebook ha fatto il punto della situazione sui contagi e sull'ultima ordinanza che ha decretato il mini-lockdown nel nostro territorio. Dopo aver ricordato che la priorità quando si parla di sicurezza è mantenere basso il livello dei decessi per tutelare la vita. "Abbiamo fatto un miracolo", ha ribadito il presidente ricordando il lavoro di prevenzione negli ultimi due mesi, con lo screening nelle scuole e per il personale scolastico analizzato al 90%, nonchè il piano di controlli e tamponi dal 12 agosto, l'avvio dal 1° ottobre della campagna dei vaccini (ad oggi i vaccinati sono 130mila, quindi la copertura del 20% delle persone a rischio) l'acquisto per le scuole dei termoscanner e screening mirati. Poi, riflettori puntati sulle ultime decisioni: "In queste condizioni, dopo 2 mesi di prevenzione, ci troviamo in un quadro nazionale che ha uniformato tutti i territori ad un contagio importante: oggi sono 1261 i positivi su 14.422 tamponi. Abbiamo dovuto prendere misure rigorose difficili: nessuno pensi che si prendono a cuor leggero, ci pensiamo 100 volte. - ha precisato . Ieri quando è arrivata la notizia che avevamo i 1000 contagi, abbiamo passato tutta la giornata a discutere e a impostare l'ordinanza per la cosa più utile da fare. Ho parlato con i ministri, abbiamo fatto in dettaglio tutte le valutazioni, partendo dal mondo della scuola, sulle attività economiche: vi prego di comprendere che quando prendiamo una decisione lo facciamo dopo confronti. Decidiamo perchè sentiamo che è nostro dovere decidere per le nostre famiglie oggi, non fra 20 giorni".

La scuola

Sulla scuola, De Luca sottolinea: "Non abbiamo chiuso le scuole, ma abbiamo deciso per la didattica a distanza per 15 giorni per cercare di contenere l'onda di contagio. Quando devi contenere l'ondata occorrono diverse decisioni che insieme servono a contenere la diffisione del Covid. Questo per produrre risultati con due obiettivi: ridurre i luoghi e le occasioni di assembramento e frenare la mobilità e il contagio sui mezzi di trasporto. Se parliamo di scuola il tema è delicatissimo, ho deciso di non rispondere a nessuno: ovviamente il problema più grande è all'esterno non dentro le aule. I ragazzi sono incontrollati all'uscita e ingresso. Ad ogni modo, non si blocca la didattica, ma le presenze e la mobilità, la didattica deve continuare e poi vediamo tra 15 giorni.

Gli obiettivi

In queste due settimane l'obiettivo è arricchire i piani di trasporto coinvolgendo società private: "Oltre 4 milioni di euro sono stati investiti per potenziare il trasporto privato e per dare una mano ai Comuni: lunedì si terrà la riunione per il trasporto per capire se possibile l'aumento di 1 terzo delle corse, tra 15 giorni, e per ragionare sugli orari e ingressi differenziati, valutando la suddivisione delle lezioni tra la mattina e il pomeriggio. In queste ore per gli asili, stiamo studiando misure per aiutare le famiglie e sollecitiamo il governo per prevedere un congedo parentale per gestire i bambini a casa".

Coprifuoco ad Halloween

Vi anticipo che nel fine settimana di ottobre di Halloween, questa immensa idiozia, questa stupida americana importata, monumento all'imbecillità, chiudiamo alle 22: sento delle feste che stanno organizzando. Si chiude tutto e sarà il coprifuoco: nemmeno la mobilità sarà consentita dopo la mezzanotte, vedremo come fare anche nei prossimi giorni.

Occorre che ci siano controlli e sanzioni rigorose. Chi diffonde l'epidemia anche non usando mascherine deve essere considerato uno che compie un reato in flagranza: con 1200 contagi non si può scherzare più.

I matrimoni

Erano stati annunciati 1400 matrimoni a ottobre e, invece, fino a fine mese è tutto bloccato. "Avevamo disposto l'obbligo di comunicare alle forze dell'ordine prima l'elenco dei partecipanti, ma anche i nominativi dei responsabili di sala e cucina: non è avvenuto. Non è più tempo di tolleranza, lo dico anche per tanti esercizi che per 200 euro ogni sera ci obbligano a prendere decisioni che coinvolgono tutti. Per un matrimonio a monte di Procida decine di contagi, idem in Alta Irpinia. Una 90enne a mese da quel matrimonio ha perso la vita. In Campania più della metà dei contagi sono riconducibili a comportamenti incivili e delinquenziali: questa è la realtà. Obiettivo è tenere in piedi 80% delle attività, se la gente ce lo consente.

Jogging e appello al Governo

Circa la limitazione dello jogging adalle 6 alle 8.30, è stata motivata dal fatto che numerose persone sono state notate a correre tra la gente, senza mascherina. "Andiamo verso misure che avranno ricadute su settori economici: iniziamo a mettere in piedi un piano socio-economico per sostenere tutti. Avrei dovuto fare un altro commento ma ho deciso di non commentare almeno per oggi.

Gli obiettivi sanitari

Già oggi siamo costretti a eliminare una serie di attività secondarie sul fronte sanitario: garantiremo solo interventi salvavita, alias ictus, problemi cardiologici, oncologici. Rimane e viene potenziata la rete dei punti nascita. Oggi abbiamo 1261 positivi con il metodo nostro di screening mirato: dal dato sui positivi, quelli che chiedono il ricovero sono il 4,3%. Sul numero di contagiati dobbiamo trovare 40 o 50 posti letto e il numero va ridotto in base alle persone guarite. il bilancio è che dobbiamo trovare tra 30 e 35 posti letto al giorno, con una media di 300 posti ogni 10 giorni. Dobbiamo ragionare con il massimo di prudenza e calcolcare che andiamo verso l'inverno.

Per i tamponi, abbiamo parlato con il commissario Arcuri. La attuale fornitura ci garantisce 8000 tamponi al giorno fino ad aprile e abbiamo chiesto un altro milione  e mezzo di kit: ci dovrebbero arrivare nei prossimi giorni. Sui test antigenici: noi vogliamo screening continuo sulle scuole, per cui prevediamo un primo test a 1 milione di studenti a fine ottobre, un secondo test a gennaio e un terzo in primavera. Abbiamo chiesto 3 milioni di test antigenici e vi terremo informati sugli arrivi che sono nella disponibilità esclusiva di Arcuri.

Per i test molecolari rapidi, ne abbiamo previsti per 20mila accessi al mese per i pronto soccorsi: attendiamo. Ci sono stati intanto inviati 50 ventilatori polmonari e 100 dei 200 caschi per le subintensive richieste. Riguardo i test molecolari e sierologici, l'obiettivo è dare al cittadino il risultato in tempi rapidi. Entro la fine della prossima settimana, l'obiettivo è comunicare con un sms sui cellulari il risultato, nell'arco di 12 ore. infine le terapie intensive: tra poco cominceremo ad avere non più sintomi lievi, anche per via dell'influenza e dell'innalzamento dell'età. Se vogliamo garantire che i cittadini non perdano la vita, serve la terapia intensiva: non sono i posti il problema e non dico nulla rispetto alle cose aberranti sentite. Ma mancano gli anestesisti in tutta Italia: abbiano chiesto alla protezione civile 800 unità in Campania. C'è stato l'invio di 17 anestesisti. Se necessario bloccheremo altri reparti non necessari, per poter mettere in piedi le terapie intensive che sono necessarie. Per noi la priorità resta la vita.

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