Diocesi di Teggiano-Policastro: convegno pastorale diocesano nella chiesa di San Francesco

Teggiano: concluso il Convegno Pastorale Diocesano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Si è tenuto nei giorni 18 e 19 giugno, presso la chiesa di S. Francesco di Teggiano, il Convegno Pastorale Diocesano.

All'incontro hanno preso parte presbiteri, diaconi, religiosi, religiose, membri dei consigli pastorali parrocchiali, catechisti, ministri straordinari della comunione e tutti gli operatori impegnati in modo attivo nelle comunità parrocchiali compreso il Cav. Attilio De Lisa di Sanza (Sa).

Il Vescovo di Teggiano - Policastro, Mons. Antonio De Luca, ha dato inizio al Convegno tracciando un bilancio dello scorso anno, incentrato sulla fede - annuncio, e spiegando il nuovo tema che sarà "Celebrare la fede: adorare il Padre in spirito e verità".

Don Domenico Santangelo, docente di teologia morale, ha poi introdotto i lavori dei tre settori pastorali, Annuncio e Catechesi, Carità e Testimonianza, Liturgia, attraverso la visione di due video, che hanno sintetizzato e spiegato le attività degli uffici diocesani, i quali hanno dimostrato, nello scorso anno pastorale, di camminare insieme e di programmare e vivere percorsi inerenti la fede, la cittadinanza, gli affetti, con una grande attenzione verso l'educazione dei bambini, verso il mondo giovanile e accogliendo quelle persone che la società tende ad emarginare.
L'Ufficio Liturgia, attraverso Don Angelo Fiasco, ha presentato una relazione con proposte per l'anno che sta per aprirsi. Il secondo giorno del convegno ha visto la presenza del prof. Don Gesualdo De Luca, docente di teologia sistematica, con una relazione dal titolo " Celebrare la fede".
Grande impegno, quindi, del Vescovo De Luca in questo Anno della Fede, poiché, come egli stesso ha scritto nell'agenda con gli Orientamenti Pastorali donata ai fedeli della diocesi, "la fede impegna ognuno di noi a diventare segno vivo della presenza del Risorto nel mondo".

(Fonte Ondanews.it)

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