Covid-19: 180 nuovi casi, De Luca parla di Scuola e della "prostatite ai polmoni" di Briatore, poi sfida il politico "scambiato per un venditore di cocco"

L'appello del Governatore a tutti: "Indossiamo le mascherine sempre, laviamoci le mani, evitiamo comportamenti di scarsa responsabilità"

De Luca

Sono 180 i nuovi positivi da Covid-19 nel salernitano: ad annunciarlo, nel corso della sua diretta su Facebook, il presidente della Regione Vincenzo De Luca che ha fornito il punto della situazione sul fronte Covid. De Luca ha ricordato che, anticipando il Governo centrale, la Regione dal 12 agosto ha già reso obbligatoria la quarantena per chi rientra dall'estero e la somministrazione dei tamponi non solo per i Paesi reputati a rischio a livello nazionale, ma anche per Gran Bretagna, Ucraina, Egitto, Usa, Brasile e Messico, per individuare da subito i contagi, al fine di far fronte ai rientri dalle ferie, in particolare dalla Sardegna. "Credo che quest'onda di rientri andrà ad esaurirsi entro 15 giorni: ricordo che per ogni positivo individuato risparmiamo problemi grandi tra uno o due mesi. Dobbiamo cercarli noi, oggi, tenendo presente che la gran parte dei positivi sono asintomatici. Oggi abbiamo un dato, sono 180 i contagi, concentrati principalmente nelle tre Asl di napoli, mentre 27 i casi che interessano l'Asl di Salerno per via del focolaio in un'azienda agricola con lavoratori extracomunicari, ad Eboli. Questi contagi sono frutto dei controlli sulla catena dei contatti dei positivi precedentemente individuati", ha detto il presidente.

Parla De Luca

Il mio è un messaggio di serenità ai nostri cittadini, ma anche di consapevolezza. Siamo impegnati nel piano per la sicurezza: abbiamo previsto fino a 10mila tamponi al giorno, abbiamo potenziato i laboratori, credo che faremo assunzioni straordinarie nelle prossime ore.

Chi viene dall'estero lo invito a rivolgersi all'Asl e non direttamente in ospedale. Obbligatorio, poi, l'isolamento domiciliare fino al risultato dei tamponi, pronto in 6 ore per chi arriva a Capodichino. Ma se servisse aspettare 24 ore, aspettiamolo a casa. Stiamo facendo questo lavoro rigoroso e capillare. Ovviamente dobbiamo individuare questi singoli focolai: dopo Sant'Antonio Abate, ora dobbiamo spegnere quello nella Piana del Sele. 

L'appello per tutti è di indossare sempre la mascherina:laviamoci le mani, evitiamo comportamenti di scarsa responsabilità.

"Sconcertante", intanto, per De Luca come in Campania sia prevista l'ordinanza di quarantena obbligatoria per chi rientra e nelle regioni del Nord non vi sia alcuna ordinanza a riguardo. "Non ci preoccupiamo se aumentano i numeri: questo serve per evitare l'esplosione del contagio tra un mese o un mese e mezzo". Il Governatore, poim volge lo sguardo al Governo nazionale, muovendo dure critiche: "C'è un aspetto grave per le forze dell'ordine e che dipende dal Governo Nazionale: l'ordinanza sull'uso della mascherina dopo le 18 è un esempio di pressapochismo e ipocrisia, del fare finta. Dopo le 18, infatti la mascherina non la indossa nessuno perchè mancano i controlli: le ordinanze non hanno valore senza un sistema di controllo". 

Fronte scuola

Sulla Scuola, De Luca ha esordito con la richiesta da parte dell'Anci per il posticipo della riapertura: "Il Ministero della pubblica istruzione ha dato esempio un esempio di faciloneria e superficialità. Metto da parte le strumentalizzazioni politiche. La prima irresponsabilità la hanno avuta le forze nazionali che quando hanno fissata la data hanno previsto di aprire per poi chiudere per le elezioni, compiendo un atto di totale irresponsabilità. Noi avevamo l'orientamento di non rispettare l'apertura del 14 settembre, ma di rinviarla almeno al 24 dopo la campagna elettorale. - ha spiegato-  Abbiamo poi deciso di riaprire il 14 in quanto Arcuri è stato impegnato nella fornitura di banchi e test da fare al personale scolastico: per evitare che qui non arrivassero, abbiamo anticipato al 14. Questo per evitare che in Campania poi le cose arrivassero in ultimo, offrendo alibi a livello nazionale. Ma stiamo verificando che i problemi sono aperti e non risolti: tali dubbi riguardano i test al personale scolastico, lo screening, la misurazione della temperatura agli alunni, il problema trasporti, le aule e il personale docente disponibile.

Le riflessioni del Governatore

Ragioniamo in maniera pacata: in merito ai controlli sul personale, la valutazione è critica rispetto all'orientamento del Governo che rende facoltativo lo screening. Noi faremo verifica definitiva la prossima settimana su quale è la percentuale del personale che non si è sottoposta al test, poi valuteremo. Con una percentuale elevata non è possibile riaprire. Ci sono 200mila dipendenti in Campania in scuole pubbliche e private: faccio appello affinchè tutti si sottopongano al test.

E' stato dato incarico alle famiglie, poi, di misurare la temperatura: io credo che questa sia una finzione. Le persone di mattina corrono e non lo faranno. In Campania stiamo acquistando 1500 misuratori di temperatura rapidi con il termoscanner che daremo gratis alle scuole, prevedendo ingressi ad orari scaglionati. Altro problema, le aule: ad oggi non sappiamo se ci siano aule sufficienti. L'unico dato è la mancanza di 36mila posti per gli alunni in Campania. Noi non abbiamo la dotazione necessaria di aule per garantire il distanziamento e non sappiamo per il personale chi sarà a disposizione. Se avremo un 10% di docenti o bidelli in malattia, come faremo ad aprire? Se si rimane con una classe "appesa" come si fa, non potendo distribuire gli alunni?

C'è anche un problema che riguarda le risorse economiche che non sono arrivate ai Comuni e alle aziende di trasporti. In particolare, i Comuni non hanno i soldi per le sanificazioni. Valuteremo sull'apertura nella prossima settimana. Circa il trasporto scolastico, si sta discutendo in queste ore: c'è una carenza, al di là dei finanziamenti, di bus. Noi chiediamo al Governo di autorizzare le aziende a fare anche degli accordi con il trasporto privato, gli ncc, per aumentare il numero dei mezzi per il trasporto scolastico, attribuendo i sussidi economici necessari. La regione farà una riunione con il mondo del trasporto privato e faremo delle convenzioni anche con i privati per avere più bus disponibili, con la differenziazione degli orari per gestire meglio il problema.

Ma se rimaniamo fermi, i problemi restano aperti. Segnalo che ci sono questioni di merito che vanno risolte, se no facciamo un disastro. Comincia, intanto, l'invio dei banchi singoli in queste ore. E quindi siccome formalmente dobbiamo iniziare il 14, attendiamo questi arrivi. Se non abbiamo condizioni di sicurezza noi procrastiniamo l'apertura dell'anno scolastico, dopo le elezioni: attendiamo valutazioni in merito dalla prossima settimana.

La risposta all'opposizione

In queste ore si sta sovrapponendo il problema scolastico con quelli elettorali come era prevedibile. Non risponderemo alle provocazioni, vi diremo alla fine quante querele per diffamazione abbiamo sporto, rispondiamo così, senza fare ammuina, per restare concentrati sui problemi seri sul lavoro, sull'economia. Solo, invito un esponente politico che è venuto da lontano a un confronto pubblico, dove, come e quando vuole, sulla Sanità pubblica campana e su quella del nord. Cercheremo nei prossimi giorni di spiegare in un incontro bisettimanale per le cose che abbiamo fatto, parlando di Sanità. Vi spiegheremo come abbiamo fatto ad ottenere oltre 1 miliardo per l'edilizia ospedaliera e come siamo usciti dal commissariamento.

Abbiamo fatto più in questo periodo che nei precedenti 40 anni: vorrei solo invitarvi ad andare sul sito istituzionale della regione per rileggere l'opuscolo su cosa abbiano fatto. Noi resteremo concentrati sul lavoro, i primi 2500 giovani sono andati a lavorare presso i comuni, parte a breve l'altro concorso per i centri per l'impiego, per il personale viaggiante dell'Eav. La cosa straordinaria è che in questo piano per il lavoro abbiamo percentuale alta di donne, motivo di orgoglio.

L'ironia su Salvini

Abbiamo avuto una visita di una comitiva di sfaccendati: li avevano scambiati per profughi afgani, poi avvicinandosi, li hanno confusi con i parcheggiatori abusivi, con i venditori di cocco. Ma si trattava di politici politicanti, tutti rigorosamente con la camicia fuori dai pantaloni: quello alla guida dei venditori di cocco aveva un catenone al collo e una croce di legno. Li hanno quindi scambiati per gli assistenti spirituali, i conventuali, in realtà poi si sono qualificati ed erano esponenti della politica politicante che volevano fare un giro dentro l'ospedale.

Negli ospedali i politicanti non devono mettere piede. Per avere informazioni, si fissi un appuntamento con il direttore. Erano venuti da lontano per fare una foto opportunity al Covid ospital. Mi auguro che nelle prossime giornate si convincano che almeno gli ospedali sono luoghi da rispettare perchè c'è gente che soffre.

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La replica dei leghisti

Infine, De Luca ha rivolto un augurio di pronta guarigione a Briatore: "Inviamo un augurio affettuoso a Flavio Briatore che si sta curando per una prostatite ai polmoni, veramente con affetto e sincerità auspichiamo un pronto ristabilimento e un invito sommesso ad essere prudente e a non fare il fenomeno perchè parliamo di cose  pericolose.

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