Crisi covid, le discoteche salernitane fanno la conta dei danni

Diritti d'autore, incassi zero. "Il mondo della notte è stato dimenticato", dicono i gestori. Ecco le loro proposte per la ripartenza

Il coronavirus è non solo emergenza sanitaria ma ha provocato anche crisi economica. Il mondo dell'intrattemenimento, le discoteche, i luoghi dell'assembramento giovanile, contano i danni. "Abbiamo dovuto azzerare la nostra attività di punto in bianco. Ma la voglia di tornare in campo è fortissima", raccontano i gestori dei locali in Costiera Amalfitana.

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I dettagli

Il dj e direttore artistico di Giardini del Fuenti, Peter Torre, premette: "Noi che di mestiere creiamo assembramenti, facciamo parte dell'intrattenimento, dell'industria del wedding e delle cerimonie, cosa faremo da qui in avanti?". Sono saltate feste di matrimonio, eventi annullati. "Non c'è possibilità di organizzare - aggiunge - consueti appuntamenti domenicali che richiamavano tantissimi clienti. E' importante continuare a essere presenti sui social, mantenendoci in contatto con i nostri clienti in attesa della fase tre per quanto riguarda i servizi di intrattenimento". Chiede norme certe Mirko Coppola, deejay salernitano: "Oltre al danno subito in questi mesi per effetto del forzato stop, scontiamo la mancanza di un protocollo che stabilisca regole chiare per una riapertura futura. Ci sono locali che dispongono anche di un'ampia metratura e, forse, in quelli si potrebbe avere una regolamentazione, ad esempio, degli accessi. Si può pensare a una riduzione degli ingressi per evitare assembramenti. il mondo della notte, in questo momento, è poco considerato". Secondo Francesco Trimarco, autore di brani disco e in passato dj resident al Music on the rocks di Positano, "l'esperienza del Covid-19 ha cambiato completamente le nostre abitudini e il nostro stile di vita. La movida è uno degli aspetti della vecchia vita piu' colpiti e cambiati ed e' difficile prevedere una ripresa nell'immediato o nel prossimo futuro. Per il primo semestre 2021, i diritti d'autore saranno pari a zero e tutti gli autori ed editori non riceveranno alcuna somma dai ricavi delle serate nelle discoteche, nei teatri e nei cinema".

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