Bomba al Crescent, missione compiuta: è finito l’incubo

E' stato disinnescato l'ordigno bellico rinvenuto nel cantiere del Crescent. E' andata a buon fine, infatti, la delicata operazione effettuata dagli artificieri del 21esimo Genio Guastatori di Caserta

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E’ stata disinnescata, anche se con oltre 30 minuti di ritardo rispetto all’ora fissata, la bomba inglese di 500 libbre, a doppio innesco, rinvenuta nell'area del Crescent due settimane fa. La fine di un incubo, questa, per i circa seimila evacuati che, alle 18, come da programma, sono potuti rientrare nelle proprie abitazioni. Ed anche per i numerosi volontari che, senza sosta, dalle 7:30 di questa mattina, hanno fornito le indicazioni e accolto i residenti della zona rossa nei punti di accoglienza.

Un’atmosfera surreale in città, dove, nel cuore della Salerno Vecchia, fino a poco prima del boom delle ore 17:03, non si scorgeva nessuno. Diversi, invece, i curiosi che, nonostante le alte temperature di questo pomeriggio, hanno sbirciato per molto tempo il lavoro degli artificieri, affacciandosi dal viadotto Gatto che è stato chiuso cinque minuti prima delle 16:30. Nei quindici minuti che hanno preceduto il boom, è stata interrotta la circolazione ferroviaria e quella veicolare anche nel tratto della A/3, la Napoli-Pompei-Salerno nel tratto che collega Vietri sul Mare al capoluogo.


La folla di curiosi si è spostata, quindi, sul lungomare per assistere al disinnesco, mentre la  gru che ha effettuato le operazioni di movimento terra per custodire il sarcofago, si allontanava dal sito della detonazione. Un’operazione, quella affidata dagli artificieri del 21esimo Genio Guastatori di Caserta, effettuata non senza ritardi ed imprevisti. Come spiegato dal Prefetto Gerarda Maria Pantalone nel corso della riunione tenuta stamane presso il comando provinciale dei carabinieri, la mancata puntualità dell’evacuazione registrata all’inizio della giornata, ha avuto ricadute nelle ore successive.

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Molti, i salernitani che, contrariamente a quanto sperato dalle forze dell’ordine, non si sono attenuti alle indicazioni diffuse ed hanno ignorato la situazione d’emergenza, rifiutandosi di abbandonare le proprie abitazioni. Nonostante la scarsa collaborazione della cittadinanza, tuttavia, la delicata operazione è andata a buon fine: la bomba è esplosa pochi minuti dopo le 17, seguita da una nuovola di sabbia che ha avvolto il cantiere del Crescent, accompagnata da un applauso scrosciante del “pubblico”. In corso, intanto, le operazioni di verifica per rilevare gli eventuali danni.
 

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