Distretto 63 Costa d'Amalfi tra personale carente e misure antiCovid assenti

Ecco la denuncia della Uil Fpl provinciale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

La Uil Fpl continua a chiedere chiarezza per i lavoratori del Distretto 63 Costa d'Amalfi. "Da marzo abbiamo chiesto provvedimenti per la cronica carenza di personale ma non solo - hanno detto i sindacalisti della Uil Fpl, Luigi Sommariva e Fabrizio Lanocita, che seguono la vicenda con il segretario provinciale Lorenzo Conte -. Bisogna disciplinare gli accessi alle sedi di lavoro, evitando gli assembramenti nelle sale d'attesa e nei servizi di front-office, dotando le maestranze dei dispositivi di protezione individuale. Infine, la priorità resta la carenza di personale infermieristico per i servizi all'utenza che va risolta assolutamente". Il sindacato, da mesi, denuncia precarie condizioni di sicurezza e di igiene, non riuscendo a definire specifiche misure logistiche, organizzative e igienico-sanitarie. "Sollecitiamo ancora l'attivazione del protocollo aziendale antiCovid-19. Dunque, a nostro avviso, va potenziato il personale di pulizia negli ambienti di lavoro, specifiche informative scritte sulle misure di sicurezza nei locali di immediato accesso agli ambulatori, far rispettare il distanziamento sociale e rimodulare gli orari degli ambulatori per le prestazioni specialistiche".

“Oggi siamo scesi in piazza in tutta la regione – dice il segretario generale Cgil Campania, Nicola Ricci - per far sentire la voce di un settore che conta 400mila addetti ai quali alcune associazioni di categoria, tra le quali Federalimentare, non vogliono riconoscere aumenti salariali e diritti ma, soprattutto, non vuole onorare all’impegno preso a luglio di sottoscrivere il nuovo contratto di settore. Ci deve essere un contratto unico per tutti: il salario e i diritti dei lavoratori di un comparto importante, come quello agroalimentare, devono essere difesi. Se non ci sarà la firma, - annuncia Ricci - apriremo anche per questo settore una stagione di mobilitazione a livello regionale”. 

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