Spaccio di sostanze dopanti nelle palestre: ai domiciliari anche un nocerino

Smerciavano sostanze dopanti con effetti anabolizzanti nelle palestre, in particolare in Sicilia, Treviso e Salerno. Agli arresti domiciliari sono finiti titolari di palestre, tutti preparatori atletici, assieme a un altro preparatore e bodybuilder

Smerciavano sostanze dopanti con effetti anabolizzanti nelle palestre, in particolare in Sicilia, Treviso e Salerno. Agli arresti domiciliari sono finiti titolari di palestre, tutti preparatori atletici, assieme a un altro preparatore e bodybuilder, attivo collaboratore in una delle palestre. Nei guai: C.M. 39enne di Alacmo, G. A. 33 anni di Partinico,  F. M., 51 anni di Palermo e G.B., di Nocera Inferiore, 19 anni.

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Le accuse

Sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione e commercio di sostanze biologicamente o farmacologicamente attive, al fine di alterare le prestazioni agonistiche di atleti gravitanti nel mondo del bodybuilding e delle palestre. Il provvedimento è stato disposto dal gip di Palermo, Marco Gaeta su richiesta della Procura della Repubblica di Palermo. Le indagini sono state condotte dai Carabinieri del Nas, con il supporto operativo del Comando provinciale di Palermo. "Il contrasto al doping per noi del Nas è uno degli obiettivi principali del Nas. Si tratta di una rete di soggetti che forniva farmaci con effetto anabolizzante - ha detto il tenente colonnello Vincenzo Maresca, comandante del gruppo Tutela per la Salute di Napoli dei carabinieri - non solo per conseguire risultati sportivi ma anche per il cosiddetto doping estetico, in particolare molto diffuso per chi vuole apparire bello e doppiamente pericoloso perche' si tratta di un reato recentemente depenalizzato".

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