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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Mare inquinato, i figli delle chiancarelle contro l'amministrazione comunale

Il gruppo facebook ha posto la "bandiera marrone" alla spiaggia di Santa Teresa ed ha realizzato un dossier nel quale critica l'operato dell'ammnistrazione comunale circa la risorsa mare

Non si placa la polemica dei figli delle chiancarelle, gruppo facebook di opposizione al sindaco di Salerno Vincenzo De Luca: i membri del gruppo attaccano l'amministrazione comunale sulla "mancata applicazione" del piano spiagge, uno strumento del quale lo stesso comune di Salerno si era dotato in passato. I figli delle chiancarelle hanno quindi stilato un dossier e hanno posto la "bandiera marrone" alla spiaggia di Santa Teresa, area limitrofa al cantiere del Crescent - piazza della Libertà, opere pure osteggiate dal gruppo facebook.

"Dal 2003 ad oggi infatti l’amministrazione comunale ha messo in pratica l’esatto contrario di quanto previsto ed inserito nel Puc. In questi anni il litorale salernitano, che si estende dal Porto Commerciale alla foce del fiume Picentino per 11.500 mt circa, ha perso gran parte della spiaggia libera, ceduta ai privati per realizzare porti e strutture: oggi con l’approvazione dell’ultimo progetto della Marina di Pastena, l’arenile liberamente fruibile dai cittadini si è ridotto a soli 2.900 mt. Di questi, secondo i dati dell’Arpac, scarsi mille sono balneabili. Inoltre tutte le poche spiagge libere superstiti sono attraversate dai Chiaviconi, i torrenti che compongono l’idrografia del territorio comunale insieme ai corsi d’acqua maggiori Irno e Picentino, le cui foci per l’alto grado di inquinamento dei detti corsi d’acqua, sono non balneabili, tanto che l’ARPAC non effettua prelievi in corrispondenza di esse".

Torrenti nei quali, precisano i figli delle chiancarelle, "si riversano scarichi abusivi e non che terminano direttamente a mare, senza alcun tipo di depurazione o possibilità di dispersione al largo mediante condotta. La competenza in materia di  scarichi - altro attacco all'amministrazione comunale - in seguito all’emanazione della legge regionale n. 4 del 15 marzo 2011, è dei comuni". Secondo il gruppo facebook "lo sviluppo complessivo delle aree portuali, lungo tutto il litorale della città di Salerno, pari a 6.700 mt, appare eccessivamente sovradimensionato rispetto all’estensione totale del litorale con un impatto ambientale fortissimo".

 

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