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Dramma in corsia, bimbo muore a sette mesi: scatta l'inchiesta

Calvario tra due ospedali napoletani e uno della capitale. Ora i suoi genitori ebolitani chiedono giustizia. Il pm ha disposto già il sequestro della salma e l'autopsia

Alla fine non c’è l’ha fatta. Dopo aver girato tre ospedali (il Santobono e il Monaldi di Napoli, il Bambin Gesù di Roma) un bimbo salernitano di nome Domenico, di soli sette mesi, ha chiuso gli occhi per sempre. Venerdì scorso il suo cuoricino non ha resistito al calvario degli ultimi giorni ed ha smesso di battere.Tanto il dolore dei suoi genitori, una coppia residente a Eboli, che hanno deciso di presentare denuncia in Procura per sapere la verità sulla morte del loro piccolo.

Il dramma inizia due giorni dopo la sua nascita col trasferimento in ambulanza da Battipaglia al Santobono di Napoli per una insufficienza renale cronica. Lì viene sottoposto ad accertamenti in seguito ai quali i medici scoprono una coartazione aortica. Dal Santobono, quindi, viene trasferito al reparto di Cardiochirurgia del Monaldi e sottoposto ad una prima operazione. Tra miglioramenti e peggioramenti Domenico ritorna in sala operatoria per altre due volte. Poi, però, venerdì mattina alle 10 muore a Battipaglia mentre era in attesa del quarto intervento.

Di qui la denuncia dei genitori. Il pm Cosentino ha subito disposto il sequestro della salma e un primo esame esterno, affidato al medico legale Giovanni Zotti. Ma l’esito non è stato sufficiente a far luce sulle cause del decesso. Ora, dunque, si attende l’esito della autopsia che potrà essere eseguita soltanto dopo l’esame delle cartelle cliniche sequestrate nei tre ospedali e l’identificazione dei sanitari responsabili da iscrivere sul registro degli indiziati di reato.

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