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Si prostituiva per far scarcerare il papà: bambino di 11 anni trasferito in una casa famiglia

E’ una storia drammatica quella che arriva dalla città di Eboli, una di quelle che lasciano il segno. Il piccolo offriva prestazioni sessuali a un uomo disabile per pagare un avvocato al genitore detenuto

Si prostituiva a soli 11 anni per pagare l’avvocato affinchè difendesse suo padre, attualmente detenuto per reati contro il patrimonio. E’ una storia drammatica quella che arriva dalla città di Eboli, una di quelle che lasciano il segno.

La storia

Il piccolo era stato abbandonato dalla madre e viveva con i nonni e suo fratello più grande, che ancora oggi lavora nei campi per garantire un minimo di sostentamento a tutta la famiglia. Un contesto familiare ed economico difficile, dunque, che ha spinto il bambino, accompagnato dallo stesso fratello e da un amichetto, a recarsi nell’abitazione di un uomo con problemi psichiatrici. A lui offriva il suo corpo in cambio di denaro per aiutare il papà ad uscire di prigione. Il caso è emeso diversi mesi fa attraverso un’assistente sociale, che ha subito preso a cuore la sua situazione. E così ieri mattina gli agenti della Polizia Municipale, coadiuvati dagli assistenti sociali del Comune, sono andati a prelevarlo per condurlo in una casa famiglia, dove potrà crescere lontano da quegli orrori e magari essere adottato. L’uomo di circa cinquant’anni, disagiato psichico, è stato denunciato lo scorso anno e rinviato a giudizio. 

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