Eboli, pestaggi e risse per gestire piazze di spaccio: chiesta conferma della pena

e indagini erano state condotte dalla Mobile di Salerno, dopo il ricovero all'ospedale di Eboli di uno degli imputati

Droga e pestaggi per imporsi nelle piazze di spaccio. Capi, promotori e pusher attendono il verdetto della Corte d'Appello. La procura ha chiesto la conferma delle pene per un gruppo di spacciatori, che sarebbe stato giudato da un uomo di 40 anni, di Campagna, destinatario di una richiesta pesante di condanna. La procura generale ha invece chiesto l'assoluzione per un 26enne di Eboli. La sentenza arriverà per i primi di giugno

L'inchiesta

In primo grado, i pusher erano stati condannati con il rito abbreviato a pene comprese tra i 2 e i 9 anni. Le indagini erano state condotte dalla Mobile di Salerno, dopo il ricovero all'ospedale di Eboli di uno degli imputati. Il paziente, affetto da politrauma, tentò di sviare le indagini, raccontando di una caduta dalle scale. L'inchiesta dimostrò, anche grazie all'uso delle intercettazioni, che l'uomo era stato vittima di un pestaggio. Uno degli episodi finiti in una corposa informativa della polizia, che raccontava delle rivalità tra gruppi per gestire il mercato dello spaccio. I pusher vicini all'uomo finito in ospedale reagirono, organizzandosi per una vendetta in centro, ad Eboli, a danno dei rivali. Alcuni di loro furono intercettati mentre parlavano di un sequestro di persona, con la vittima poi riuscita a fuggire per il timore di essere uccisa. Si sarebbe lanciato dall'auto in corsa. 

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