Eccellenza internazionale, intervista al presidente Eduardo Cosenza

A cura di Valentina Busiello

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Eccellenza internazionale, l'illustre Presidente Edoardo Cosenza dell'Ordine degli Ingegneri di Napoli.

Presidente, ci parla di un progetto nel campo dell’ingegneria?

Certamente un tema molto importante in Italia e nella Societa’ Occidentale, e’ la messa in sicurezza di ponti e gallerie, questo e’ un tema che ci prendera’ nei prossimi anni, che e’ esploso con le vicende recenti del crollo del Ponte Morandi di Genova, e anche con recenti problemi in gallerie. Il nostro sistema infrastrutturale, non solo in Italia ma in Europa, in gran parte del dopoguerra, quindi anni 50-60, dove c’è stata la grande ricostruzione dell’Italia e dell’Europa, quindi il patrimonio che ha 50-60-70 anni, necessita interventi importanti. E su questo stiamo lavorando tanto, sia con il Ministero, che tra poco dovrebbero uscire le linee guida, per la verifica di sicurezza dei ponti, e anche per il monitoraggio di ponti. Ci sono tutte le tecniche innovative per il rinforzo, il recupero, perche’,” bisogna ottimizzare, non e’ che si possono abbattere e rifare”, cioè non è piu’ quell’epoca, non ci sono piu’ tante risorse, quindi bisogna trovare le soluzioni migliori piu’ economiche, piu’ moderne, per mettere in sicurezza ponti e gallerie che e’ un altro tema importante. Bisogna lavorare molto, usare tecniche innovative, materiali innovativi, tecniche di monitoraggio innovative, anche capire le priorità su cui intervenire e’ importante, stabilire dei criteri logici ben fatti in che ordine di priorità intervenire, e’ un tema di ottimizzazione ingegneristica molto complicata e difficile. Si parlera’ di sicurezza abitativa nei prossimi convegni, dei problemi anche della cassa previdenziale, di sisma bonus, ecobonus, questi esplementi legislativi di facitazione per i privati per intervenire sulla sicurezza sismica e sull’ efficientamento energetico, di appalti pubblici, come semplificare nel rispetto della legalita’ gli appalti e le realizzazioni, dell’ informatizzazione delle costruzioni con PIM. Teniamo molto lavoro sulla Cybersecurity, la sicurezza informatica, piu’ il mondo e’ informatico piu’ ci vuole sicurezza nel trasferimento dati. A breve faremo anche un Academy sulla Cybersecurity, quindi sulla sicurezza dei dati, sempre al Polo Universitario di San Giovanni a Teduccio. Tentiamo di offrire ai nostri studenti, di fornire strumenti moderni".

Presidente Cosenza, lei e’ un illustre Premio Dorso, ambasciatore del Mezzogiorno d’Italia, come diceva il buon Guido Dorso “I Cento Uomini di Ferro”, lei e’, appunto, “uno dei cento uomini di ferro”. Ci illustra la sua idea attuale sul Mezzogiorno d’Italia ?

“Il Mezzogiorno deve puntare alle infrastrutture, soprattutto telematiche, al trasferimento dati ad altissima efficienza, ai sistemi dei porti, diventare un sistema in cui si vive in modo diverso”. Lo scatto del Mezzogiorno lo si puo’ fare se si ripunta sulle infrastrutture. Senza industria moderne, verdi, non si va’ da nessuna parte. “ Non è piu’ tempo della Cassa del Mezzogiorno, ma ci vuole comunque un Centro, uno Stato, che decide e aiuta in investimenti infrastrutturali”. Ci parla dei nuovi sviluppi nel campo dell’Ingegneria ? L’Ingegneria, diventa sempre piu’ ampia ed interagisce soprattutto su altre ampie discipline, un esempio: L’interazione tra Ingegneria e Biotecnologie Farmaceutiche, Ingegneria e Medicina, abbiamo progetti per la citta’ di Napoli molto importanti, soprattutto gli sviluppi sulla Robotica, usare i Robot, soprattutto in chirurgia diventa sempre di piu’ un tema molto diffuso. Abbiamo grandi eccellenze, come: l’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Federico II, con operazioni di precisione, operazioni dove i pazienti escono dopo pochi giorni, con tantissimi vantaggi, puntiamo soprattutto sull’interazione remota. L’interesse dello sviluppo del 5G, questa rete ultra veloce di altissima definizione, si pensa, un esempio: “A tutto il problema del Crocieristica, le Navi da Crociera, che devono stare ad una distanza temporale breve da camere chirurgiche, “ il turista deve essere garantito che se, ha un malore, ci si puo’ intervenire in tempi brevi”. Ad oggi, si potranno vedere, camere operatorie interne dotate di robot, con personale medico a bordo, i grandi specialisti che potranno operare in remoto, usando il robot e il 5G, “questo è futuro”.

Presidente Cosenza, ci parla del suo settore?

"Mi interesso di Ingegneria Sismica e nuove tecnologie applicate, con applicazione complessa. Il problema vero italiano, e’, quello delle costruzioni esistenti, e non delle nuove costruzioni, mentre per le nuove costruzioni si possono usare facilmente tecnologie innovative come l’ Isolamento sismico dissipazione sismica, ecc., il patrimonio esistente con le persone che ci abitano, o gli Ospedali in uso, e’ naturalmente qualcosa di estremamente complicato. Pochi giorni fa’ nel nostro laboratorio di ingegneria sismica, sono state fatte prove, su camere bianche le Clean Rooms, gli ambienti confinati degli Ospedali o anche delle grandi industrie farmaceutiche, “ci vuole un inquinamento zero, totalmente sterile”, non deve entrare in nulla che possa perturbare la prova o la produzione di un pezzo, che sia di un cuore artificiale, quindi esenti da qualsiasi possibile inquinamento batterico o virale. Esistono le tecniche di aspirazione, che devono rimanere, in zona sismica, sterili, puliti, anche subito dopo un evento sismico. Stiamo provando su un tavolo vibrante, per dimostrare quella particolare tecnica, che puo’ essere usata anche in zona sismica, cioè e’ garantito che anche dopo un evento sismico rimane una camera bianca. Questo è uno dei tanti possibili esempi su cui si sta’ lavorando nel campo dell’ingegneria sismica, tutta la protezione dei Beni Culturali, dei Musei, gli oggetti nel Musei da terremoti, sono tutte tecniche che si stanno sempre piu’ sviluppando, con difficolta’ di applicazione perche’ si interviene su strutture esistenti, e non ideate ad hoc. Presidente, questi giovani studenti che si iscrivono ai Corsi Universitari di Ingegneria, cosa gli auguriamo ? Sono in numero crescente quest’anno, almeno alla Universita’di Napoli Federico II, sfiorano le 4.000 matricole, “un numero enorme”, e distribuite tra la sede di Fuorigrotta e San Giovanni a Teduccio dove possono scegliere. I nostri giovani arrivano pieni di speranze, e noi docenti, cerchiamo di dare loro il massimo finche’ abbiano la possibilita’. Non sono corsi a numero chiuso, quindi chiunque puo’ sognare. Sono molto seguiti, nonostante questi grandi numeri, oramai si supera di 25 corsi in parallelo per gli esami delle materie del primo anno, le statistiche dicono che la percentuale di chi trova lavoro rapidamente, e’ molto alta. C’è molta possibilita’ di studiare con brevi periodi all’Estero, ci sono i tirocinii in azienda, insomma c’è tutto un impegno per portare lavoro ai giovani, certo e’ difficile che tutti possono rimanere a Napoli e in Campania. Il campo dell’Ingegneria e’ molto vasto, c’è l’Ingegneria Aerospaziale che a Napoli sono bravissimi, i meccanici anche, il campo dell’informatica in forte espansione sulla venuta della Apple, Cisco, Academy, l’ingegneria chimica e dei materiali, l’inegneria gestionale. Le figure dell’ingegneria gestionale, nel condurre aziende e’ molto richiesta, soprattutto l’ingegneria Navale e’ un eccellenza, una delle poche sedi in Italia. Prima di iscriversi, seguire tanti eventi per approfondire e capire al meglio qual è il campo Universitario che piu’ si è portati, e’ importante".

Presidente Cosenza, tornando a dei bellissimi scatti fotografici del passato, nella veste da Presidente, ce ne parla?

Sono stato Preside dal 2005 al 2010, ero pure rappresentante degli studenti, che nel futuro hanno assunto ruoli importanti in vari rami della societa’, soprattutto in politica. Sono stati anni di forte interazione con gli studenti, “per me e’ un ricordo bellissimo”, ero un Preside giovane, e molto vicino ai miei studenti, come attualmente adesso, ho un ottimo rapporto con loro, le loro ambizioni, la voglia di emergere e di imparare. Adesso i miei studenti dell’epoca, li’ incontro nei posti piu’ svariati, dalle grandi aziende, alla politica.

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