Eccellenza mondiale Rossana Pasquino, sport e università

A Cura di Valentina Busiello, si ringrazia per la preziosa collaborazione il Giornalista il Dottore Diego Scarpitti, Il Mattino.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Eccellenza Mondiale, Rossana Pasquino, Atleta, vincitrice di Mondiali di Scherma Paralimpica e Docente dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Si è aggiudicata il podio al circuito di Coppa del Mondo di scherma paralimpica con la squadra azzurra di sciabola femminile. Alla tappa di Varsavia, il trio azzurro composto anche da Andreea Mogos e Loredana Trigilia, si è aggiudicato il terzo posto superando la Russia per 45-44. Rossana Pasquiono, Schermidrice Paralimpica Beneventana allenata dal Maestro Dino Meglio dell’ “Accademia Olimpica Beneventana di scherma Maestro Antonio Furno” conquista la medaglia d’oro nell’ultima prova di Coppa del Mondo di Sciabola ad Amsterdam. E’ laureata con lode in Ingegneria Chimica presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, ha conseguito il dottorato di ricerca in Ingegneria Chimica presso lo stesso Ateneo con una tesi sulla reologia e la microstruttura indotta da flusso di sospensioni. Oggi è una autorevole ricercatrice nel settore della reologia di fluidi complessi, con alle spalle importanti esperienze internazionali: in Belgio, presso la KULeuven, a Heraklion, Crete, Greece presso FORTH, a Zurigo, presso l'ETH. Professoressa di principi di ingegneria chimica (ING-IND/24) del Dipartimento di Ingegneria chimica, dei Materiali e della Produzione industriale della Universita’ degli Studi di Napoli Federico II. Laurea e dottorato di ricerca in Ingegneria Chimica, Professore Associato DICMaPI, Università degli Studi di Napoli Federico II. Rossana Pasquino ha iniziato a praticare scherma paralimpica sei anni fa, nella palestra di Sandro Cuomo, il Centro Schermistico Partenopeo a Napoli. Ha scoperto questo sport relativamente in tarda età, pur essendo paraplegica dal 1991, in seguito ad un infarto midollare, all’età di nove anni. Ha iniziato con la spada, sotto la guida del maestro Carmine Carpenito, di cui è ancora allieva. La sciabola, invece, è un amore recente, nato nel 2017 dall’amicizia con il pluricampione olimpico Ferdinando Meglio, alla guida insieme a Francesca Boscarelli dell’Accademia Olimpica Beneventana, dove Rossana si allena di sciabola. E’ un’atleta della Nazionale Italiana di Scherma Paralimpica da circa due anni, partecipa costantemente a ritiri collegiali e a gare di coppa del mondo. Sta prendendo parte alla qualifica per le Olimpiadi di Tokyo 2020. Coppa del Mondo Eger 2020: medaglia bronzo individuale (sciabola). Coppa del Mondo Amsterdan 2019: medaglia oro individuale (sciabola) Mondiali di Scherma Corea 2019: medaglia bronzo individuale (sciabola) Campionati Italiani assoluti 2019: medaglia oro individuale (sciabola e spada) Europei di Scherma Paralimpica 2018: medaglia argento a squadre (sciabola) Europei di Scherma Integrata 2018: medaglia oro individuale (spada) Campionati Italiani assoluti 2018: medaglia argento individuale (sciabola e spada) Mondiali di Scherma Paralimpica 2017: medaglia argento a squadre (sciabola) Dottoressa Rossana Pasquino, Università, progetti di ricerca, Gare a livello Internazionale nella Scherma Paraolimpica, un connubio perfetto, che fa’ di lei un’Atleta di fama Internazionale, un’eccellenza Universitaria e nello sport. Ci illustra un po’ parlandoci della sua importante carriera sia nel campo Universitario, che nello Sport, questo connubio tra Unversita’ e Mondiali ? “ Nel mondo dello Sport, ho iniziato questa avventura con la Scherma qualche anno fa’, quando sono rientrata a Napoli”. Ero stata in giro per motivi lavorativi, avevo fatto un post-doc in Grecia, poi sono rientrata nel 2012, perche’ avevo vinto il concorso da Ricercatore alla Universita’ degli Studi di Napoli Federico II, per cui sono rientrata in patria, nella mia citta’. Ho una carissima amica, la quale Francesca Boscarelli, e’ un’Olimpionica, una Spadista nel giro della Nazionale, un’Atleta che ha vinto Gare di Coppa del Mondo, un’amica di vecchia data in cui abbiamo trascorso insieme da piccole le scuole medie e superiori. Sono Beneventana di origine, come la Boscarelli, la quale fu’ proprio lei ad invogliarmi ad un inizio nel Mondo dello Sport, Paralimpico. E cosi, ci fu’ il mio primo ingresso nel mondo Paralimpico, mi disse allora “perche’ non inizi c’è una pedana a disposizione di Sandro Cuomo al CS Partenopeo” ( Club Schermistico Partenopeo), è un’Associazione Sportiva Dilettantistica affiliata alla Federazione Italiana Scherma, ed iscritta al registro nazionale del CONI. E quindi, ho iniziato un po’ per gioco, un po’ per hobby, per trovare uno sport da praticare durante la sera dopo il lavoro, per cui avevo deciso di iniziare a praticare qualche sport, poi e’ diventata una vera e propria passione. Prima la Spada, poi la Sciabola, inserita qualche anno dopo circa 3 anni fa’ nell’anno 2017, quasi tutti i Paralimpici sono bi-arma, e poi c’e’ stato questo incontro con Dino Meglio, il mio Maestro di Sciabola, Olimpionico e vincitore di diverse medaglie, un’Atleta e Maestro, un professionista di Sciabola Italiana e Napoletana in particolare. Successivamente, sono stata inserita in Nazionale nel 2017, ho iniziato il percorso per i giochi olimpici di Tokyo 2020, che poi si e’ interrotto al momento, per causa dell’emergenza Coronavirus-Covid19. In connubio con lo sport, ho la mia carriera Universitaria che continua da sempre, sono diventata Professore Associato nel 2018, dove cerco tutt’ora di avere entrambe le professioni sotto mano, di farle bene e al meglio per quanto posso. Sono laureata in Ingegneria Chimica nel 2005, specializzata in Reologia che e’ una branca della fisica che studia il moto dei fluidi, sono una Reologa sperimentale. Abbiamo un laboratorio abbastanza avanzato qui’ a Napoli, siamo un bel Centro, lo gestisco insieme al Professore Ordinario Nino Grizzuti. Ho iniziato ad insegnare Fenomeni di Trasporto 5 anni fa’ agli Ingegneri Biomedici, attualmente sono la titolare della Cattedra, pero’ in contemporanea mi hanno dato anche due Corsi di Ingegneria Chimica che insegno durante questo periodo di quarantena, uno si chiama Rheology del nuovo Corso di Laura in Ingegneria Chimica, con 9 crediti ed e’ obbligatorio. Un altro, e’ il Corso di Laurea a scelta, che si chiama Reologia in lingua italiana. L’Ingegneria e’ un percorso, ma anche una passione. Dottoressa Rossana Pasquino, ritornando al mondo dello Sport, ci svela un progetto per il futuro? “Il progetto erano le Olimpiadi di Tokyo 2020, abbiamo fatto tutto un percorso dove mancavano solo 2 gare, ne avevamo fatte 9, ho conquistato la Medaglia di Bronzo di Sciabola ai Campionati del Mondo di Scherma Paralimpica in Corea del Sud a settembre”. Ho vinto la Medaglia d’Oro nella gara di Coppa del Mondo di Sciabola ad Amsterdam, poco tempo fa’ ho vinto un altro Bronzo a Eger. Ero riuscita da sola e con la squadra anche a mettere un po’ di tasselli in questo Medagliere, l’obiettivo e’, e rimane Tokyo che adesso e’ diventato Tokyo 2021, il sogno e’ questo, sperando di poterlo realizzare al piu’ presto. Dottoressa Rossana Pasquino, quali sono state le sue emozioni per la mia prima vittoria in Coppa del Mondo, e cosa ha portato con se’ in questa esperienza fino ai giorni d’oggi ? “ L’emozione piu’ grande e’ stata la prima Medaglia che ho vinto, ero in Corea, e’ stata sicuramente la piu’ sentita quella del Mondiale”. Poi, Amsterdam, sentire l’inno suonare e’ veramente un’emozione, e la prima cosa fondamentale e’ il senso di squadra. Io una squadra ancora non l’avevo avuta, avevo fatto qualche altro sport individuale, pero’ il senso di gruppo, il Team, come lo si ha nella Squadra Paralimpica di Scherma non lo avevo mai vissuto, un’esperienza di straordinaria eccellenza, quello che mi manca di piu’ in questo periodo di emergenza, di pandemia che stiamo vivendo oggi 12/04/2020, il senso di appartenenza ad una squadra, alla mia squadra. Per il resto, ho portato in questa esperienza, adrenalina, vita, coraggio in pedana, e tantissime altre cose. Dottoressa Pasquino, secondo lei quanto e’ importante il fare squadra nel Mondo dello Sport, ci illustra un suo giudizio? “E importantissimo, il fare squadra e’ stata davvero una novita’ per me, non avendo avute esperienze in campo sportivo importanti come queste, ovviamente, ma anche in campo lavorativo, ho sempre avuto Team, anche se piccoli, ma il fare scienza in Team e’ sempre un po’ piu’ complicato”. Ricordo le Gare di tutti , quelle mie e quelle degli altri dove io sono coinvolta da spettatrice, per me sono state sempre Gare fondamentali, e sono anche le foto piu’ belle realizzate dal nostro Augusto Brizzi, un fotografo di eccellenza che riesce a realizzare bellissime immagini di squadra. “Secondo un mio pensiero, un po’, e’ la squadra che stiamo facendo da italiani in quarantena, tutti chiusi in casa cercando di vincere contro un virus, un balordo forte, di questo momento attuale”. Con un successo così importante in tasca, cosa auguriamo a questi nuovi aspiranti atleti, in questa situazione di emergenza? “Di poter ritornare ad allenarsi quanto prima, perche’ e’ fondamentale, ma lo e’ soprattutto per la nostra salute fisica, io per esempio faccio Scherma tutti i giorni della settimana, mi alleno continuamente”. Spero che questa situazione di emergenza termini il prima possibile, anche per i danni che sta’ causando. Dottoressa Pasquino, nel campo Universitario, alla Federico II, ci illustra nei suoi Corsi Universtari che tiene da Docente, come si è organizzata in questa situazione di emergenza? “ Facciamo i Corsi esattamente con gli orari stabiliti dal secondo semestre, attraverso una piattaforma che si chiama Microsoft Teams, che garantisce di poter effettuare videoconferenze con un numero di persone che puo’ arrivare anche a 150-200 persone, non ha limiti di numeri”. Inizialmente c’è stata un po’ di confusione, poiche’ non eravamo preparati, ma devo dire che l’Ateneo Federico II si e’ fatto trovare prontissimo e preparato, in una settimana abbiamo avuto delle lavagne elettroniche. Gestiamo tutto ad orari stabiliti, esattamente come le avremo gestite se fossimo stati in aula, con la sola differenza, che il lavoro e’ raddoppiato, perche’ c’è la preparazione di slides che i ragazzi devono seguire. Le Lauree si svolgono in modalita’ telematica, come anche gli esami. Dottoressa Rossana Pasquino, quindi lei nel campo Universitario nasce? “Nasco Ricercatrice, la Docenza per me e’ fondamentale, ovviamente per un Professore Universitario e’ comunque affiancata da un eccellenza anche nella Ricerca”. Il Gruppo di Napoli di Reologia e’ un gruppo forte, conosciuto a livello Mondiale, non e’ una branca nuovissima ma abbastanza recente, e comunque facciamo la differenza a livello internazionale. Abbiamo organizzato un convegno a Sorrento nel 2018 con piu’ di 600 persone, siamo riusciti a portare a Napoli grossi nomi a livello Internazionale. Gestiamo un Laboratorio al Polo Universitario della Federico II, a P.le Tecchio e a San Giovanni a Teduccio, abbiamo studenti, collaborazioni con grandi Aziende, siamo un nome a livello internazionale, un team che lavora egregiamente. Si ringrazia per la preziosa collaborazione Diego Scarpitti il Mattino.

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