Educatori a raccolta per scoprire l'X factor che aiuta i giovani crescere

Un incontro della Diocesi di Vallo della Lucania in collaborazione con Pepita Onlus per condividere nuovi linguaggi educativi per sostenere i giorvani di oggi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Capaccio (SA) - Sono oltre 150 i giovani educatori provenienti da Campania, Puglia, Molise, Basilicata e Piemonte e intervenuti presso la Casa della Spiritualità "Getsemani di Paestum" per condividere e confrontare esperienze e metodi educativi per i ragazzi di oggi.
Sono svegli, brillanti, ma spesso confusi e incapaci di concentrazione e per questo gli animatori devono essere più preparati e pronti a rispondere alle loro domande usando i loro stessi linguaggi. Di questo e di molto altro si parla nell'incontro iniziato questo pomeriggio e organizzato dalla Diocesi di Vallo della Lucania e da Pepita Onlus in collaborazione con gli Oblati di San Giuseppe.
"Occorre avere nuovi strumenti", ha spiegato Ivano Zoppi, Presidente della Cooperativa Pepita Onlus (www.pepita.it) Bottega dell'Educare, "I ragazzi, bombardati da continui messaggi comunicativi spesso in contrasto tra loro, hanno oggi bisogno di una presenza costante e di un nuovo dialogo capace di fornire loro risposte adeguate alle loro domande di vita"
Secondo Zoppi, infatti, gli educatori devono imparare a mettere in campo il "fattore X", quel quid unico e irripetibile di cui ognuno di noi è dotato, ma che spesso viene sepolto sotto strati di indifferenza e incomprensione. E' il dono della vita, il talento che rende ogni persona speciale e in grado di affrontare le prove dell'esistenza.

Anche di questo parlerà domani nel suo intervento il Vescovo di Vallo della Lucania, Mons. Ciro Miniero, in sintonia con quanto il Santo Padre sta trasmettendo alla Chiesa in un nuovo messaggio di pace e di speranza.

Foto: Moira Perruso

Ufficio Stampa
Pepita Onlus
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