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Elezioni del nuovo Rettore dell'Unisa: in corsa sette docenti, ecco chi sono

Manca poco alle consultazioni elettorali per la nomina del nuovo Rettore dell'Università degli Studi di Salerno che prenderà il posto di Pasquino

Sono sette, i professori in corsa per le prossime consultazioni elettorali per la nomina del nuovo Rettore dell'Università degli Studi di Salerno che dal 1° novembre 2013 al 31 ottobre 2019, si insedierà sulla poltrona su cui attualmente è seduto Raimondo Pasquino. Per il 25 ed il 26 giugno 2013, si terrà, dunque, la prima votazione, cui ne seguirà, eventualmente, una seconda il 4 e il 5 luglio 2013. La terza, è in programma per il 9 e il 10 luglio 2013, mentre se dovesse esserci, il ballottaggio sarà fissato per il 16 ed il 17 luglio. A contendersi il prestigioso incarico, i docenti, Mario Capunzo di Medicina e Chirurgia,  Annibale Elia di Scienze Politiche, sociali e della comunicazione, Alfredo Lambiase di Ingegneria Industriale, Enzo Maria Marenghi di Scienze Giuridiche, Antonio Piccolo di Ingegneria Industriale, Aurelio Tommasetti  di Studi e Ricerche Aziendali e Maria Transirico di Matematica.

Tra gli obiettivi di Marenghi, "autonomia statutaria e nuovo impulso costituente, nella prospettiva di propri modelli funzionali, organizzativi e di eccellenza, proiezione internazionale dell'Ateneo con lo sviluppo di più organici collegamenti con le istituzioni europee ed internazionali". A spiegare le ragioni della sua candidatura, dunque, anche Piccolo: "In un momento storico e politico tanto difficile quanto preoccupante e insidioso, che ha coinvolto anche l'università italiana minandone immagine e credibilità, comporta necessariamente l'onere di una grande responsabilità: sono convinto che l'università italiana, attraverso il contributo di tutte le sue componenti, docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti, possa e debba accrescere la sua capacità di  produrre cultura, scienza e trasferimento tecnologico".

Candidati per la nomina di Rettore/foto dall'Unisa

E Tommasetti incalza: "Il ,mio programma discende dalla mia visione dell'Università, che, da storica integrazione di Saperi , diviene integrazione di Progetti, Culture e soprattutto Persone, ponendo costantemente al centro della nostra attenzione lo sviluppo e la diffusione della Conoscenza. Per l'attuazione di questo programma vorrei ricorrere, oltre che alle competenze maturate nelle mie precedenti esperienze istituzionali, gestionali e amministrative (Consigliere di Amministrazione, Direttore di Dipartimento, Presidente della Commissione Finanziaria, Responsabile del Bilancio Sociale, Presidente del Nucleo di Valutazione ADISU), anche e soprattutto alla mia volontà di creare un sereno , collaborativo e proficuo spirito di squadra all'interno dell'Ateneo".

"La mia disponibilità parte dalla mia storia accademica, che ha avuto inizio il 1 novembre del 1992 come vincitore del concorso nazionale a posti di professore associato per il settore F22A (Igiene generale e applicata), chiamato a coprire il posto bandito dalla Facoltà di Magistero di questa università - aggiunge Capunzo-  In tutte le mie precedenti esperienze istituzionali ho sempre cercato di impostare il mio lavoro sul dialogo e sul rispetto delle differenze, formulando e proponendo soluzioni nell'interesse generale". Secondo Elia, poi, l'Unisa deve essere "un vivaio di intelligenze, basata su una ricerca innovativa che sappia alimentare una didattica di livello internazionale, per rispondere ai cambiamenti in atto nella società contemporanea, per adeguarsi alle linee di Horizon 2020 Italia, che chiede alle università italiane di giocare un ruolo da protagoniste in Europa, recependo i nuovi parametri di valutazione e di auto-valutazione e le nuove strategie necessarie per essere competitivi nel mondo".

A presentarsi, anche Lambiase: "Le esperienze da me maturate in questi ultimi venti anni relative alla didattica, alla ricerca, al trasferimento tecnologico ed alla valutazione, mi hanno convinto dell'importanza strategica che ha assunto questo campus, luogo fisico unificante che rende possibile il continuo confronto tra culture diverse e che rende concreta l'idea astratta dell'Universitas Studiorum, tenendo fianco a fianco l'intera comunità accademica costituita dagli studenti, dai docenti e dal personale tecnico-amministrativo". L'unica candidatura in rosa, la Transirico, infine, ha detto: "Crediamo che il Rettore debba essere e rimanere un professore, solo temporaneamente prestato a un ruolo istituzionale di primus inter pares, che guidi l'Ateneo garantendo una collegialità nelle scelte che coinvolga pienamente gli organi di governo dell'Ateneo e la comunità accademica nel suo insieme".

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