Battipaglia, Emanuele Scifo chiede aiuto a Renzi, Napolitano e Lorenzin

Il 33enne è in attesa di un intervento multitrapianto che può essere eseguito solo negli Stati Uniti. Serve 1 milione di dollari

Il tempo passa e la mattia continua ad espandersi. Emanuele Scifo, 33 anni, di Battipaglia, non si arrende e ora lancia il suo appello al Governo. "A Renzi, Napolitano, Lorenzin chiedo di aiutarmi", dice. Seguito dal policlinico Sant'Orsola di Bologna in attesa di un trapianto multiplo al quale deve sottoporsi: stomaco, duodeno, pancreas, milza, intestino tenue e crasso. È affetto da tre diverse tipologie: pseudostruzione cronica, angiodisplasia ileale diffusa e gastroparesi totale, che gli impediscono di vivere normalmente. Si nutre con l'alimentazione parenterale, una sacca alla quale deve restare legato 12 ore ogni volta. L'alternativa è il trapianto multiorgano, ma gli unici in grado di farlo sono negli Stati Uniti, al Jackson Memorial Hospital. Costo dell'intervento: 1 milione di dollari. Sono 40 i casi in tutto il mondo di persone affette dagli stessi problemi, in Italia è l'unico.

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L'Asl di Salerno, attraverso la Regione Campania, con una delibera ha messo a disposizione del ragazzo 660mila euro, ai quali vanno ad aggiungersi i fondi che Emanuele ha raccolto con eventi di beneficenza. Non manca molto al traguardo fissato dagli americani, circa 400mila euro che Emanuele è sicuro di riuscire a recuperare attraverso le raccolte di beneficenza. Solo che il tempo stringe, più giorni passano, più si allontana la possibilità di sottoporsi all'intervento. L'appuntamento con il Consolato americano è per il prossimo 18 agosto: poco più di dieci giorni per convincerli che la copertura economica c'è e che la raccolta fondi non si fermerà. Cosa manca? Altri fondi e l'ok del Consolato americano.

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