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AIGO e Comune di Salerno

AIGO e Comune di Salerno

Epatite C: il Comune di Salerno e Aigo uniti contro il killer silenzioso

Domenica 21 maggio, in Piazza Cavour, è in programma una giornata informativa rivolta alla cittadinanza salernitana. L'infezione HCV colpisce in Campania più di 30mila persone

Le malattie del fegato, parte integrante delle MAD, cioè malattie dell'apparato digerente, rappresentano la seconda causa di ricovero ospedaliero su tutto il territorio nazionale. In Campania, a causa della maggiore prevalenza di virus, il tasso di ospedalizzazione è più alto: 17.3 ogni mille abitanti rispetto al 14.5 di media nazionale. "Il ricovero in ambiente specialistico gastroenterologico garantisce minore mortalità, minore durata della degenza. Abbiamo centri di eccellenza ma non tutti lo sanno - dice Ernesto Claar, presidente regionale AIGO, Associazione Italiana Gastroenterologi Ospedalieri - Vogliamo fare prevenzione e informazione, scuotere la coscienza collettiva e trasmettere la cultura della guarigione. E' compito dei medici di base spiegare ai pazienti quanto sia facile scoprire l'infezione. Sarà sufficiente effettuare un test salivare, che proporremo domenica 21 maggio a chi verrà a trovarci in Piazza Cavoour, a Salerno". 

A tale scopo, AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Ospedalieri) ed EPAC (Associazione dei pazienti affetti da malattie del fegato), con la collaborazione del Comune di Salerno, proporranno un evento informativo finalizzato alla diffusione della cultura medica in ambito epatologico. L’obiettivo è diffondere le conoscenze relative alla prevenzione ed alla cura delle malattie epatiche. L’iniziativa si terrà dalle ore 10 alle ore 20: i cittadini potranno incontrare i medici di AIGO e dei reparti di medicina interna, malattie infettive e gastroenterologia dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona.

"E' importante educare la popolazione ed è fondamentale che il medico di famiglia prenda iniziativa - aggiunge la professoressa Carolina Ciacci, docente ordinario di Gastroenterologia all'Università degli Studi di Salerno - il primo passo è la visita gastroenterologica quando le transaminasi sono molto alte. Salerno è una città di medie dimensioni ma dispone di tre centri di eccellenza, tutti afferenti all'Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona. Sono state trattate più di 80mila persone ma l'aspetto più importante è che l'AIFA, l'Agenzia Italiana del Farmaco, ha aperto le porte prevedendo altri 11 casi per la somministrazione del medicinale. Per motivi strettamente economici, dovendo scegliere chi trattare, abbiamo scelto i casi più gravi. Ne consegue che una persona giovane, potenzialmente più in grado di infettare, venga curata dopo gli altri o non curata perché non abbastanza malata. Questo è un paradosso". 

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