Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Esami di maturità 2021, gli studenti salernitani in coro: "Adesso siamo adulti e quasi tutti vaccinati"

L'ansia, l'attesa, l'emozione di decine di giovani, poi il via libera al colloquio, tra mascherine e igienizzanti: il racconto del primo giorno, quello degli esami di Stato nelle scuole salernitane

Non c'è paura, non più: al termine dell'esame di maturità, le parole degli studenti fanno capriole, corrono più veloce del pensiero, sono cariche di adrenalina. E servono a raccontare emozione, attesa, la prima, vera prova per giovani donne e giovani uomini, da sempre la più temuta del percorso scolastico. La campanella suona tra le 8 e le 8.15: al tempo del Covid, il protocollo preveda consegna dei documenti, igienizzazione, identificazione, autodichiarazioni.

Liceo statale De Sanctis - classico e scientifico

"Ho deciso di non vaccinarmi ancora - dice Arianna Apicella, la prima studentessa che ha sostenuto l'esame nell'Istituto di via Tenente Ugo Stanzione - e ho esibito autocertificazione, insieme alla mia accompagnatrice. Ansia a mille, la notte prima dell'esame: mi sono svegliata alle ore 5.30 e ho ripetuto all'infinito, sfogliando libri e quaderni. La prima domanda, che era di assaggio, di approccio, mi ha creato un po' di apprensione. Poi l'esame è scivolato via in serenità, sulla filosofia, una delle mie materie preferite. Quando mi hanno chiesto cosa volessi fare da grande e cosa mi porterò dietro, nel bagagliaio della mente e del cuore, dopo questi cinque anni, mi sono emozionata parecchio. Ho pensato al mio percorso di crescita, alle curve e agli snodi che abbiamo superato tutti insieme; ho pensato a due anni difficili, trascorsi ad adeguarci ma anche a non arrenderci ed a lottare contro il Covid. Adesso attendiamo i voti: sabato sarà un altro giorno importante".

Liceo scientifico statale Severi

A come Amato. Si procede in ordine alfabetico e il giovane Federico, capelli ricci e mascherina assestata su naso e bocca, racconta la propria emozione, dopo l'esame appena sostenuto. "E' durato 50 minuti - spiega - ma il tempo scorre e quasi non me ne sono accorto. Mi sono vaccinato e sono dell'idea che dobbiamo ricevere la dose, se le persone competenti in materia ci dicono che il vaccino è sicuro. Nello stesso tempo, rispetto ovviamente chi ha scelto di non ricevere il vaccino. Ho vissuto una giornata intensa, l'apice di un percorso complicato. Quest'anno è mancata anche la gita scolastica, che ritengo un cult dell'esperienza scolastica. Mi rifarò quest'estate, insieme agli amici. A scuola c'è stata grande organizzazione, tutto è filato liscio e nel rispetto del protocollo: aule sanificate, il candidato successivo ha occupato l'aula di fronte alla mia per consentire al personale di igienizzare quella nella quale avevo appena sostenuto l'esame. Inoltre abbiamo portato da casa sia le penne che fogli per i testi".

Liceo Statale Alfano I

Ci accoglie la professoressa Angela Maria Pafundi, collaboratrice vicaria del dirigente scolastico. "I nostri ragazzi sono stati quasi sempre presenti a scuola, appena abbiamo ricevuto il via libera alle lezioni in presenza - spiega - E' accaduto soprattutto dal 30 aprile in poi, a maggior ragione per gli indirizzi che hanno bisogno di laboratori. Gli esami di Stato procedono senza soluzione di continuità, in armonia e sicurezza. Si svolgono tutti in presenza, per quanto riguarda gli alunni. Sul fronte insegnanti, c'è un solo caso di docente che, da lavoratore fragile, ha chiesto di poterli svolgere a distanza. I candidati sono convocati in ordine alfabetico e il voto sarà comunicato attraverso piattaforma on line. Buona parte degli studenti ha provveduto a vaccinarsi e nel giorno dell'esame presenta autodichiarazione e spiega se ha provveduto o meno a vaccinarsi. Tutti hanno ricevuto il protocollo di sicurezza per l'esame e si attengono alle indicazioni fornite".

Istituto Istruzione Superiore Statale "Santa Caterina da Siena-Amendola"

Spunta una bottiglia di spumante per un brindisi improvvisato, all'esterno della scuola. Gli studenti e gli accompagnatori fanno festa per il traguardo raggiunto. Francesco Felice Balestrino e Matteo Bracciante sono alcuni dei candidati esaminati, settore "sala e vendita". Il primo accetta di raccontarci la propria esperienza: "La preparazione è stata molto faticosa - dice - sono anche un volontario del Servizio Civile e cerco di bilanciare lo studio con l'attività che mi permette di realizzare cose belle a beneficio di chi ha bisogno. Abbiamo vissuto due annualità scolastiche particolari: c'è stata l'esperienza della Dad, delicata ma ben accetta. Ho sostenuto l'esame presentando l'autodichiarazione: tra poche ore mi sottoporrò anche alla prima dose di vaccino. Il mio futuro? C'è il lavoro che mi attende: spero di diventare un professore e di insegnare sala".

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