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Fotoreporter Guglielmo Gambardella

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"Escrementi di cani non raccolti? Mettiamo il veleno": avviso choc a Torrione

Non si tratta di un mero avviso e invito per il senso civico e il rispetto dell'ambiente e dell'igiene pubblica, bensì di una allarmante minaccia che si ripercuote sugli animali

Una risposta ancora più grave dell'inciviltà di cui sono accusati alcuni proprietari di animali, a Torrione. In via Muratelle, infatti, è spuntato un allarmante avviso rivolto a chi non raccoglie in strada gli escrementi dei propri cani. Non si tratta, tuttavia, di un mero invito per il senso civico e il rispetto dell'ambiente e dell'igiene pubblica, bensì di una allarmante minaccia che si ripercuote sugli animali i quali, ovviamente, non sono responsabili dei comportamenti scorretti dei loro proprietari. Sì, perchè sull'avviso si legge: "Siamo stati obbligati a mettere veleno".

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Giova ricordare che, per legge, l’uccisione e il maltrattamento degli animali prevede pene ben precise: secondo il codice penale "chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi". Si auspica, dunque, la rimozione del presunto veleno presente sulla strada ed anche del cartello che, in realtà, mostra meno civiltà degli stessi proprietari di cani incivili. Questi ultimi, ad ogni modo, rischiano a loro volta una sanzione amministrativa che può arrivare ad un massimo di 3.000 euro e anche la reclusione, in casi particolarmente gravi, per imbrattamento e deturpamento di beni pubblici. L'auspicio, in conclusione, è che vi sia una rapida presa di coscienza collettiva, sia a tutela degli animali che dell'igiene pubblica.

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