rotate-mobile
Cronaca Eboli

Esercitazioni militari ad Eboli, il "no" di Legambiente

I responsabili nazionali e regionali delle aree protette lanciano l'allarme sullo stato dei parchi regionali della Campania e si chiedono il perchè delle esercitazioni militari a Campolongo

Una campagna di ascolto su tutto il territorio regionale rivolta ai territori e alle comunità locali dei parchi dislocati sul territorio della regione Campania, allo scopo di riportare i parchi all'attenzione dell'agenda politica: questa la proposta dell'associazione Legambiente. Antonio Nicoletti e Pasquale Raia, rispettivamente responsabile nazionale e regionale - per la Campania - delle aree protette di Legambiente denunciano "il grave stato dei parchi regionali in Campania".

I due esponenti di Legambiente fanno riferimento, tra le altre cose, anche al caso del poligono di tiro di Campolongo di Eboli, dove da alcuni giorni sono riprese le esercitazioni militari. "Perchè nella Riserva di Foce Sele Tanagro si continua a spare nel poligono militare?" si chiedono Nicoletti e Raia. La questione della ripresa delle esercitazioni militari ha suscitato anche la rabbia del sindaco di Eboli Martino Melchionda. Il perimetro dell'area poligono ricade in quello della riserva naturale.

Nelle intenzioni di Legambiente far partire, quindi, una campagna di ascolto su tutto il territorio regionale, partendo dal parco nazionale del Vesuvio, in provincia di Napoli. "Una iniziativa per coinvolgere nell'azione di rilancio delle aree protette tutte le forze positive, economiche, sociali e imprenditoriali, che continua a credere che anche i parchi possono costituire una speranza per rilanciare l'immagine e l'economia della Campania - spiega Legambiente in una nota - Spetta ai cittadini, alle comunità, alle associazioni e al mondo della ricerca rilanciare il progetto politico delle aree protette in Campania e recuperare l'immagine offuscata a causa di una classe politica che ha occupato i parchi anziché occuparsi dei parchi. Una campagna di ascolto per rilanciare anche le esperienze positive , la luce di un impegno costante di tanti, ambientalisti, imprenditori e amministratori locali, che hanno condiviso l'istituzione nei loro territori di aree protette nella convinzione che attraverso i parchi si potesse invertire in positivo lo sviluppo territoriale legato alla qualità delle produzioni e alla conservazione e gestione sostenibile del patrimonio di biodiversità".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Esercitazioni militari ad Eboli, il "no" di Legambiente

SalernoToday è in caricamento