Eterna satisfaction

I can't get no satisfactionI can't get no satisfaction'cause I try and I try and I try and I tryI can't get no, I can't get no

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

“(I Can't Get No) Satisfaction” compie a giugno cinquantacinque anni e come di fronte ad una bella donna, non li dimostra affatto. Per i pochi che non conoscono il brano, Satisfaction è un singolo dei Rolling Stones, scritto da Mick Jagger e Keith Richards. La nascita della canzone è circondata da un’aura di leggenda. Si narra che Keith Richards, all’epoca ventitreenne, abbia registrato una prima versione del celebre riff con la chitarra in una stanza di un hotel e che poi si sia addormentato di botto. Al mattino, riascoltando la cassetta, si accorge di aver registrato due minuti di chitarra acustica e il rumore del suo russare. Bastano poche note per cambiare la storia di un gruppo ma in questo caso, direi della musica tutta. Ascoltata la registrazione, Mick Jagger inizia a lavorarci sopra e avvia la stesura dei testi. Gli unici a non essere entusiasti del risultato sono proprio Jagger e Richards ma per fortuna, l’entourage degli Stones è convinto di avere tra le mani una potenziale hit. Ed infatti la canzone avrà un successo enorme in tutto il planisfero. Il testo del brano è un inno all’insoddisfazione giovanile e si schiera apertamente contro il consumismo della società degli anni sessanta, è ricco di riferimenti al sesso. La canzone parla di un uomo che cerca di non essere omologato agli stereotipi del tempo, cerca l’originalità, ma non riesce a trovarla, per questo motivo non si sente soddisfatto. La cosa incredibile è che è riuscita a cogliere lo spirito dei tempi come poche altre canzoni. In quel preciso momento, un eccellente gruppo blues londinese, noto soprattutto per suonare delle cover, si trasforma in uno dei più grandi gruppi della storia del rock. In poco tempo diventeranno i Rolling Stones, quelli sporchi e cattivi che negli anni successivi avrebbero ottenuto un successo inferiore solo a quello dei Beatles. La rivista statunitense Rolling Stone l'ha collocata alla seconda posizione nella "Lista delle 500 migliori canzoni", seconda solo al pezzo di Bob Dylan “Like a Rolling Stone”. La canzone è stata pubblicata come singolo per la prima volta negli Stati Uniti nel giugno 1965, estratta dall'album Out of Our Heads, pubblicato nel luglio dello stesso anno. In Europa la canzone è stata inizialmente trasmessa solo da alcune emittenti pirata, perché quelle ufficiali ritenevano il testo del brano troppo sessualmente esplicito. Esce ufficialmente soltanto ad agosto. Satisfaction fu un successo senza precedenti, portando il gruppo per la prima volta in vetta alla Billboard Hot 100 per quattro settimane. Negli anni, il brano ha fatto incetta di premi e riconoscimenti e naturalmente è stato suonato decine di volte da vari artisti famosi. Personalmente nell’eterna lotta tra il bene e il male, tra quelli perfettini e quelli brutti e cattivi, preferisco i Beatles ma, devo dire che Satisfaction incarna perfettamente l’anima rock ed è sicuramente tra le mie canzoni preferite. Rivolgo infine un appello a Jagger e soci: ad maiora…

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