Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Nocera Inferiore

Badante come prestanome: sequestrati 5 milioni di euro ad imprenditori dell’Agro

Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza e coordinate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. Nel mirino sono finiti imprenditori attivi nella distribuzione di generi alimentari e prodotti per la casa

Al termine di indagini condotte dalla Guardia di Finanza, coordinate dalla Procura di Nocera Inferiore, è stata accertata la commissione di reati fallimentari e tributari da parte di imprenditori dell’agro nocerino sarnese, attivi nella distribuzione di generi alimentari e prodotti per la casa, con la compiacenza di due prestanome, la badante K.L e il pluripregiudicato D.S. 

L’inchiesta

Nel corso degli accertamenti, conclusisi con l’esecuzione dell’ordinanza cautelare emessa dal Gip Pipoli e l’applicazione di misure cautelari personali e reali, è stato rincontrato che C.G, S.L,C.C.,D.S e K.L, amministratori di fatto e di diritto di una società, attuavano una serie di irregolarità che hanno comportato il dissesto economico-patrimoniale della stessa società fino a determinarne il fallimento. In particolare, è stato riscontrato che gli amministratori della società scissa (C.G, S.L e C.C), già in gravi difficoltà, effettuavano un’operazione di scissione parziale trasferendo tutto il cospicuo patrimonio immobiliare ad una società di nuova costituzione avente la medesima compagine sociale. Difatti, nel momento in cui è stata effettuata la scissione, la società era amministrata da C.G, mentre il capitale sociale era distribuito tra il coniuge S.L ed il figlio C.C le cui quote erano, in percentuali, pari a quelle detenute nella società beneficiaria, amministrata da S.I.

La complessa strategia degli indagati, attuata anche attraverso la sottrazione delle scritture contabili, è culminata con la cancellazione della società dal Registro delle Imprese ed il contestuale trasferimento della sede legale all’estero della società che, gravemente impoverita della sua consistenza patrimoniale, è andata verso alla decozione e al fallimento.  Gli elementi raccolti durante le indagini hanno comprovato anche il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.  Sulla base dei riscontri investigativi, la Procura ha chiesto ed ottenuto l’emissione dell’ordinanza cautelare con la quale sono state applicate misure coercitive (divieto di dimora nella Regione Campania) ed interdittive (divieto di esercitare imprese commerciali e di ricoprire cariche sociali fino ad 1 anno) agli indagati, ma anche disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, sia in forma diretta che per equivalente, di un fabbricato industriale e di un locale commerciale e della somma complessiva di 4.911.389,33 euro, pari all’esposizione debitoria nei confronti dell’Erario.  

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