Fatture false per evadere l'Iva, indagine della Finanza: 4 indagati

Gli elementi raccolti hanno comprovato - con una seconda indagine condotta anche ad Isernia - la commissione dei reati fiscali contestati, ma anche il ruolo di amministratori di fatto dei soggetti attinti da misura cautelare nelle società poi cedute a meri prestanome

Quattro persone - F.T., V.T., A.T. e A.T. - sono finite in un’indagine condotta dalla Sezione di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza presso la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, diretta dal Luogotenente Pietro Citro e coordinata dal sostituto procuratore di Nocera Inferiore Angelo Rubano. Le fiamme gialle hanno accertato  reati finanziari i cui proventi sono stati impiegati in attività imprenditoriali nel settore della commercializzazione di autoveicoli di grossa cilindrata a Sant'Egidio del Monte Albino.  

I dettagli

In particolare, per evadere l’imposta sul valore aggiunto, è stato constatato l’utilizzo in dichiarazione di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti e l’Iva evasa veniva impiegata nelle attività economiche delle varie società di volta in volta costituite soltanto come schermo apparente, che venivano da ultimo intestate fittiziamente a meri prestanome. Gli elementi raccolti durante le indagini hanno comprovato la commissione dei reati fiscali contestati, ma anche il ruolo di amministratori di fatto dei soggetti attinti da misura cautelare nelle società poi cedute a meri prestanome per creare un ostacolo all’accertamento dei fatti commessi. Tali operazioni hanno consentito di conseguire un profitto derivante dal mancato pagamento dell’imposta evasa per un ammontare complessivo di 521.677,18 euro poi posti sotto sequestro.

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L'operazione al Nord

Le persone indagate a Sant'Egidio sono state interessate anche da un lavoro parallelo svolto dalla Guardia di finanza di Isernia, che su disposizione della locale Procura, ha eseguito 23 ordinanze di applicazione di misure cautelari (13 arresti in carcere e 10 ai domiciliari) ed un decreto di sequestro preventivo per l'importo complessivo pari ad 7,5 milioni di euro, per beni mobili ed immobili, somme di denaro, autoveicoli e quote societarie, nei confronti di persone fisiche e 21 compagini societarie con sede in tutt'Italia. Nell'operazione chiamata 'Galaxy', frutto di un anno di indagini ed accertamenti particolarmente complessi ed articolati condotti dalle Fiamme Gialle nel settore della commercializzazione di autovetture di lusso di origine comunitaria e che hanno portato alla scoperta di una mega frode in danno dell'Unione Europea e dell'Italia, sono stati impiegati circa 200 militari e numerosi automezzi. Le attività operative sono state eseguite nelle province di Isernia, Milano, Salerno, Caserta, Frosinone, Latina e Macerata. 

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