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Appartamenti di lusso al posto dell'ex Tribunale, spunta l'offerta: è scontro politico

Un imprenditore salernitano avrebbe presentato una proposta di 7 milioni di euro. De Luca (Pd): "Sono contrario, mi opporrò ad eventuali operazioni speculative". Esposito (FdI): "Non sanno niente o speravano di superare le elezioni comunali?"

Lo storico palazzo che ospitava il tribunale di Salerno, in Corso Garibaldi, è finito nel mirino dei privati. Nelle scorse settimane, infatti, al Ministero della Giustizia (proprietario della struttura) è arrivata una proposta che potrebbe diventare una vera e propria offerta per complessivi 7 milioni di euro. A farla, secondo indiscrezioni, un imprenditore salernitano già impegnato nel settore delle costruzioni. La sua intenzione sarebbe quella di trasformare gli ex uffici del tribunale e della Procura in appartamenti di lusso. L’ultima parola, però, spetterà al Ministero guidato da Alfonso Bonafede.

La polemica politica

Sulla questione è intervenuto il deputato del Pd Piero De Luca: “Questa notizia mi ha molto sorpreso perché nel corso degli incontri, di cui mi sono fatto promotore e cui hanno partecipato, tra gli altri, anche il direttore nazionale e i referenti territoriali dell’Agenzia del Demanio, non è mai emersa né questa eventuale proposta di acquisto immobiliare né tantomeno la volontà di destinare tale sede storica ad un’operazione immobiliare. Sul punto, vorrei essere ad ogni modo chiaro. Esprimo la ferma contrarietà ad ogni ipotesi di questo genere, e mi opporrò con forza ad eventuali operazioni speculative ai danni della comunità Salernitana.
L’ex Tribunale di Salerno è un immobile di notevole rilevanza storica, artistica e culturale. La discussione avviata in questi mesi mira proprio ad individuare la più appropriata valorizzazione funzionale di questo luogo che ha un inestimabile pregio simbolico e testimoniale per tutta la Città capoluogo. Ribadisco, quindi  la volontà di proseguire nel percorso avviato per definire la migliore destinazione d’uso agli spazi dell’ex Tribunale nell’interesse dell’intero territorio”.

Pronta la replica del candidato sindaco indicato da Fratelli d’Italia Gennaro Esposito: “All'improvviso, chi da anni gestisce il Comune di Salerno, chi ricopre, anche se eletto a Caserta, un ruolo importante in Parlamento, ebbene, costoro, all'improvviso, come dicono e giurano, vengono a sapere che sulla sede del Tribunale di Salerno sono in atto manovre speculative di un gruppo di costruttori (ci farebbe piacere conoscerne l'identità), intenzionati a trasformare le vecchie aule di Giustizia in comodi appartamenti di lusso con vista su Corso Vittorio Emanuele. E dove eravate fino ad oggi ? O, in cuor vostro, speravate di superare le Comunali di Maggio e poi avviare il cantiere con tanto di foto e taglio del nastro?  Sul futuro del Tribunale di Salerno abbiamo, invece, una idea molto chiara e semplice: trasformarlo in una sede dove poter svolgere Master post Universitari per la formazione di nuove figure professionali, riportando un pezzo dell'Ateneo nel cuore della nostra città. E poi la sede di una Scuola di Alta Formazione per diplomati destinati ad operare con le nuove tecnologie. Il nostro futuro appartiene alle nuove generazioni e non ai soli speculatori del mattone”.

Critico anche il consigliere comunale e provinciale di Forza Italia Roberto Celano: "Non si può tollerare che il tribunale di Salerno diventi l'ennesimo condominio per abitazioni di lusso. Si promuova subito un concorso di idee e si adibisca lo storico edificio ad attività con finalità pubbliche che diano identità a Salerno e vantaggi alla città. Si apra immediatamente un dibattito. Non ci sottrarremo a dare il nostro contributo di proposte. Nel frattempo i Parlamentari del territorio intervengano con forza e autorevolezza per scongiurare la paventata ipotesi. Impediamo a palazzinari ad affaristi vari di accaparrarsi l'ex tribunale. C'è un limite a tutto".

"Il vecchio Tribunale di Salerno non deve diventare l'ennesima occasione di lucro per i palazzinari che hanno cementificato la città capoluogo. Come segretario provinciale dell'Udc mi batterò affinché non faccia la stessa fine del palazzo delle Poste". Così Mario Polichetti, segretario provinciale dell'Udc Salerno, interviene sulla presunta trattativa tra ministero della Giustizia e un costruttore privato sulla vendita del Palazzaccio. "L'ex Tribunale è identità storica della città e tale deve rimanere. Deve diventare un polo museale e di ricerca, con le aule che devono essere a disposizione delle istituzioni, Comune e Università in primis, ma anche dei musei che abbiamo su tutto il territorio, come il Museo archeologico di Paestum. Nelle prossime ore chiederò ai parlamentari dell'Udc di presentare un'interrogazione parlamentare sul caso al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede e vederci chiaro sul caso".

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