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Facoltà di Medicina, sospetti sugli esami di "Anatomia": c'è l'inchiesta

Nel mirino della Procura della Repubblica gli esami effettuati nel corso dell'anno accademico 2015-2016. Alcuni studenti avrebbero superato la prova perché parenti di docenti e assistenti

Un nuovo filo di inchiesta è stata aperto dalla Procura della Repubblica sul cosiddetto fenomeno “Parentopoli” all’università di Salerno. Non più su raccomandazioni e parentele per ottenere un posto di lavoro, magari come tecnico amministrativo, o vincere una gara d’appalto ma – rivela La Città – su raccomandazioni e parentele sfruttate per superare un esame universitario. In particolare quello di Anatomia Umano I, quello più difficile per gli studenti del primo anno di Medicina, che è finito nel mirino della Procura e dei carabinieri.

In questo caso non si tratterebbe di “comprare” l’esame, come dice il noto duo di cantanti, ma di avere le conoscenze e le parentele giuste per superare l’esame di Anatomia umana e magari avere un bel voto pur non sapendo un bel niente del corpo umano. L’esposto che ha dato avvio a questa tranche di indagine parla di giovani studenti con cognomi noti che avrebbero superato con grande facilità l’esame presso la Facoltà di Medicina. Come? Perché - secondo La Città - sarebbero parenti di qualche esaminatore. E da qui che è partita la ricerca, per lo più anagrafica, con un incrocio di dati tra docente, assistente e cultore della materia della cattedra di Anatomia e gli studenti, alcuni dei quali indicati nell’esposto che hanno sostenuto l’esame del primo anno accademico.

V Già, perché se la raccomandazione “semplice” non è vista dalla legge come reato, esaminare un proprio congiunto senza astenersi o dichiarare un’incompatibilità potrebbe creare qualche grattacapo giudiziario.

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