rotate-mobile
Cronaca Cava de' Tirreni

Crac Cavamarket, dodici persone finiscono agli arresti domiciliari

I militari della guardia di finanza hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dalla procura della Repubblica. L'accusa è di bancarotta fraudolenta aggravata dalla rilevante entità del danno patrimoniale

Dodici ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari sono state eseguite dalla guardia di finanza del comando provinciale di Salerno in relazione al crac Cavamarket. I militari hanno dato esecuzione ad un provvedimento del giudice per le indagini preliminari su richiesta della procura della Repubblica di Salerno per bancarotta fraudolenta aggravata dalla rilevante entità del danno patrimoniale, che si aggira intorno ai 300 milioni di Euro.

Le dodici persone arrestate, riferisce il comando provinciale della guardia di finanza, hanno commesso, "nell’amministrazione delle società  GDS  S.r.l.  e  CAVAMARKET  S.p.A.  e  nella  gestione delle altre società del gruppo  CAVAMARKET/HDC,  in  concorso  tra  loro,  più  fatti  di  bancarotta  fraudolenta, aggravata dalla rilevante entità del danno patrimoniale". Due delle dodici persone fermate dai finanzieri sono presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato di una terza società, la 2C S.p.a.

In particolare, ecco quanto riferiscono i militari della guardia di finanza a mezzo comunicato stampa: "Punto fondamentale dell’indagine, che - tra l’altro - ha generato i provvedimenti custodiali de quibus,  è la cessione in fitto, da parte della GDS, di otto punti vendita di beni alimentari a favore della società 2C S.p.A. (2 unità locali in Cava de’ Tirreni, una a Scafati, una a Vallo della Lucania, una a Nocera, una ad Ariano Irpino, una a Lione ed una ad Aversa), in data prossima al fallimento e nella piena consapevolezza dello stato di decozione. Gli accertamenti eseguiti hanno dimostrato che nessuna somma è stata mai corrisposta a fronte dei suddetti fitti di azienda. Sempre in detto contesto la società 2C S.p.A. assumeva alla sue dipendenze le figure amministrative ed operative della capogruppo HDC S.p.A., acquisendone, in tal modo, il relativo know how ed acquistando tutte le merci residuali della GDS S.r.l. ad un prezzo ritenuto non congruo (poiché inferiore al loro valore di bilancio) e, comunque, mai versato dalla società acquirente.

Con medesimo atto ed in modo analogo - prosegue la nota stampa - anche la CAVAMARKET S.p.A. ha conferito, mediante dolose operazioni di cessione e locazione, la quasi totalità dei propri punti vendita, con marchio DESPAR (inizialmente trentatre), in favore della 2 C S.p.A., senza corrispondere alcun canone. In occasione di siffatte operazioni si è realizzato inoltre, il trasferimento dei contratti di locazione riguardanti gli immobili, di proprietà della TRADE REAL Estate S.p.A., società rientrante nel gruppo Cavamarket/HDC (già adibiti a centri commerciali), di tutte le merci e le attrezzature ivi custodite, in assenza di effettivo corrispettivo".

Le fiamme gialle precisano che quindi la bancarotta fraudolenta si è concretizzata "nella distrazione dei beni sociali, mediante una apparente trasformazione degli assetti aziendali, attuata mediante artificiose operazioni di cessioni di rami di azienda e spin-off, in modo da sottrarli agli effetti del fallimento e delle relative procedure concorsuali (HDC S.p.A, TRADE REAL ESTATE S.p.A., BUILDING S.r.l. e VALUE S.r.l.); nella distrazione dell’intero magazzino presente nei punti vendita GDS S.r.l. e Cavamarket S.p.A., oggetto di cessione e/o locazione a favore delle 2C S.p.A., per circa tre milioni di euro; nella distrazione di crediti, pari a circa un milione di euro, acquistati da una società del gruppo Cavamarket/HDC (Building S.r.l.) da diversi soggetti economici che vantavano crediti nei confronti della Cavamarket S.p.A., ad un prezzo inferiore al loro reale valore (10% e, tra l’altro, per la quasi totalità mai corrisposto), per poi utilizzarli in compensazione al debito sofferto dalla stessa Building nei confronti del fallimento di quest’ultima società".

Oltre alle dodici persone tratte agli arresti domiciliari, precisano le fiamme gialle, risultano al momento indagate altre cinque persone che si sarebbero prestate ad acquistare fittiziamente quote societarie, senza corrispondere alcuna somma di danaro.

 

 

 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Crac Cavamarket, dodici persone finiscono agli arresti domiciliari

SalernoToday è in caricamento