Fase 2, pulizie anti-Covid di case e negozi: i consigli dell'esperto Alessio Leone

L'ingegnere 37enne, professionista in materia di igiene ambientale e sicurezza sui luoghi di lavoro, spiega nei dettagli alcune operazioni necessarie per impedire la diffusione del virus

Alessio Leone

La “Fase 2” sta per iniziare anche a Salerno e nella sua provincia. Alcune attività commerciali riapriranno già da domani (lunedì 27 aprile) secondo le nuove norme adottate dalla Regione Campania. Le aziende, molto probabilmente, ripartiranno il 4 maggio prossimo, ma si resta in attesa delle disposizioni che verranno annunciate, questa sera, dal premier Giuseppe Conte. Ma, proprio in vista della ripartenza sociale ed economica anche nel nostro territorio, abbiamo chiesto delle delucidazione ad un esperto in materia di igiene ambientale e sicurezza sui luoghi di lavoro. Si tratta dell’ingegnere, specializzato in servizi agli immobili e facility management, Alessio Leone, 37 anni, titolare della “King Multiservice” di Salerno.  

Da quando è iniziata l’emergenza Covid-19 si sente parlare sempre di più di detergenza, sanificazione, disinfezione e disinfestazione come sinonimi ma non lo sono. Ci spiega le differenze?

“Le differenze, non solo di tipo etimologico, hanno di certo un obiettivo comune: rendere gli ambienti sani per chi li vive quotidianamente. Le attività di pulizia sono quelle propedeutiche alle fasi successive e riguardano il complesso di procedimenti ed operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza.  Le attività di sanificazione sono mirate a ridurre la carica microbiotica in ambienti a basso rischio sanitario entro limiti stimati sicuri e riguardano il complesso di procedimenti ed operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l’attività di pulizia e/o disinfezione e/o di disinfestazione ovvero mediante il controllo ed il miglioramento delle condizioni del microclima per quanto concerne la temperatura, l’umidità e la ventilazione ovvero per quanto riguarda l’illuminazione ed il rumore. Le attività di disinfezione sono quelle che riguardano il complesso dei procedimenti chimici (tramite uso di disinfettante) o fisici (per azione termica) e le operazioni atte a rendere sani determinati ambienti confinati ed aree di pertinenza mediante la distruzione o l’inattivazione di microrganismi patogeni (abbattimento della pressione infettiva pari a 5 log ovvero abbattendo il 99,999%). Le attività di disinfestazione sono quelle operazioni atte all’eliminazione o al contenimento delle popolazioni infestanti di insetti volanti e striscianti. A seguito di una prima fase di studio dell’ambiente da bonificare e delle tipologie di infestanti presenti, si procede con gli interventi di attacco e di lotta, con mezzi e tecniche adeguati alle necessità. Successivamente si procede con attività di monitoraggio e controllo per un’attenta verifica dei risultati atta a pianificare il prosieguo degli interventi ed a redigere la relativa certificazione”.

Quando si parla di malattie infettive da contrastare si fa riferimento a due elementi di ricerca: virus e batteri. Ecco sono?

“Virus e batteri sono spesso confusi fra loro ma sono caratterizzati da profonde differenze. I virus sono delle particelle biologiche infettanti acellulari (ovvero prive di una struttura cellulare) che non potendo riprodursi da soli hanno bisogno d’infettare altri organismi per poterne sfruttare le cellule. Sono pertanto definiti parassiti obbligati, capaci di creare un danno (virulenza), più o meno grave, eludendo i sistemi di difesa dell’organismo che viene infettato. Di norma i virus, specialmente quelli stagionali, sono trattati mediante utilizzo di vaccini, in maniera tale da permettere al corpo di riconoscere, tramite l’innesco della reazione antigene/anticorpo, il vettore (in tal caso, iniettato privo di potere virale), così da rendersi immuni. I batteri, invece, sono dei microrganismi (poiché sono grandi pochi micrometri) costituiti da una singola cellula (unicellulari) che, a differenza dei virus, si può suddividere autonomamente in due cellule figlie identiche senza necessità d’invadere altri organismi. I batteri vengono affrontati mediante utilizzo di antibiotici, ovviamente anch’essi specifici. Il fattore più importante da tenere presente in questa circostanza è la resistenza al farmaco”.

Che consigli si possono dare a famiglie e commercianti in vista della Fase 2?

Il virus Covid-19 non è ancora stato sufficientemente esaminato per disporre di metodi certificati e testati per la disinfezione.  Attualmente, però, è noto che il virus è paragonabile al Sars-Coronavirus (SARS-CoV) quindi le informazioni che abbiamo possono essere trasferite al Covid-19. Per il Sars-Coronavirus è noto che un trattamento chimico (con prodotti a base alcolica o perossido di idrogeno o - meno consigliato, per diversi motivi - ipoclorito di sodio) o termico con temperature - 60°C inattiva il virus (il trattamento con ozono al momento non è ancora certificato dal Ministero della Salute, pertanto non ufficialmente ascrivibile). Raccomando, quindi, di utilizzare gli stessi metodi per disinfettare le superfici che potrebbero essere contaminate con Covid-19. Una ulteriore differenziazione va fatta rispetto alla tipologia di attività atte ad eseguire interventi di sanificazione o disinfezione: i prodotti disinfettanti (da preferirsi quelli certificati a Presidio Medico-Chirurgico, testati ad azione battericida, virucida e fungicida), a seconda delle modalità di impiego previste dalla scheda tecnica (eventuale diluzione e tempi di contatto), possono fungere da sanificanti o da disinfettanti, modificando così l’obiettivo che si vuole perseguire e la classificazione dell’intervento. Inoltre, vanno distinte le operazioni di sanificazione o disinfezione “puntuali” delle superfici di contatto (pavimenti, scrivanie, mensole, arredi, accessori, passamano, pulsantiere, maniglie, etc.) da quelle volumetriche degli interi ambienti, spesso ottimamente realizzate mediante attività di saturazione completa per mezzo della produzione di una nebbia fredda disinfettante”.

In tutti i casi, in ambito domestico, di cosa ci si deve ricordare?

“Eseguire le pulizie con guanti, evitare di creare schizzi e spruzzi durante la pulizia, far arieggiare gli ambienti sia durante che dopo l’uso dei prodotti per la sanificazione, soprattutto se si utilizzano intensamente prodotti disinfettanti/detergenti che presentino sull’etichetta simboli/pittogrammi di pericolo; assicurarsi che tutti i prodotti per la detergenza o la disinfezione siano tenuti fuori dalla portata dei bambini e degli animali da compagnia, conservandoli in un luogo sicuro. Per interventi di bonifica radicali di decontaminazione completa o anche solo per attività di tipo preventivo/precauzionale è fortemente consigliato di affidarsi a professionisti del settore, che, dopo aver ascoltato le esigenze del cliente, a seguito di un sopralluogo dei locali, sapranno al meglio individuare la tipologia di trattamento espletabile e le relative modalità di esecuzione”.

Con la sua attività dove siete maggiormente impegnati?

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