menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Estate 2020, Paestum riparte tra templi e ombrelloni: parla Zuchtriegel

Mentre il mondo antico si prepara a rivivere, intorno, gli imprenditori balneari pestani non stanno a guardare. Anzi, vogliono onorare, la tanto ambita Bandiera Blu, conquistata anche quest'anno dal loro comune

Non saranno certo settanta giorni di stop forzato per l'emergenza coronavirus a far perdere fascino e appeal a quelle che, nell'antichità, erano considerate "le architetture più antiche fuori l'Egitto". I templi di Hera, Atena e Nettuno a Paestum riaprono domani, così come l'intera area archeologica che li ospita e il museo con la Tomba del Tuffatore. E, mentre il mondo antico si prepara a rivivere, intorno, gli imprenditori balneari pestani non stanno a guardare. Anzi, vogliono onorare, la tanto ambita Bandiera Blu, conquistata anche quest'anno da Capaccio-Paestum. Le lunghe spiagge costeggiate dalla folta pineta ben possono rispettare le stringenti regole per la balneazione.

La cultura

Il rilancio di Paestum passa da qui: riapertura del parco archeologico di Paestum e Velia e il ritorno in sella di albergatori, gestori di stabilimenti balneari e di rinomati ristoranti. I due siti archeologici del Cilento sono tra i primi luoghi di cultura in Italia che riaprono e, subito, accoglieranno, dalle 10, dei ragazzi autistici e le loro famiglie nell'ambito di un progetto di inclusione. “Ripartiamo dalla mission sociale del museo che è rivolta all'inclusione e alla condivisione di conoscenza e bellezza al di la' di ogni forma di barriera", spiega il direttore Gabriel Zuchtriegel auspicando che "il rilancio al quale stiamo lavorando tutti sia una ripartenza economica, sociale e culturale all'insegna di una sempre maggiore inclusione e partecipazione dei cittadini e dei ragazzi e bambini nei luoghi della cultura. Paestum e Velia devono essere un patrimonio di tutti, ora più che mai". Mesi di chiusura, si', quelli alle spalle, ma utili a varare un robusto piano per la riapertura in sicurezza. Ingressi contingentati e con termoscanner, itinerari di visite unidirezionali per scongiurare eventuali assembramenti sono alcune delle misure attive da domani. A queste si aggiunge un aggiornamento dell'app 'Paestum' con la quale si monitoreranno le presenze nell'area archeologica di venti ettari per rispettare le distanze tra persone. E, poi, mascherine obbligatorie e sempre valido consiglio di un frequente lavaggio mani con gel disinfettante assicurato da dispenser automatici posizionati in diversi punti del parco. Quanto ai ticket e alle prenotazioni, l'invito della direzione e' di completare le procedure online. Messo a punto anche un abbonamento, Paestum&Velia, dal costo di 20 euro, con cui si accede senza limiti ai due siti archeologici. Il coronavirus tiene ancora al palo gli eventi che restano sospesi, mentre sono confermati la mostra Poseidonia città d'acqua. Archeologia e Cambiamenti climatici' prorogata fino al 6 settembre prossimo e il videomapping sulla facciata principale del tempio di Nettuno 'Metamorfosi' di Alessandra Franco, visibile ogni sera dal tramonto fino alle 22.30.

Il mare

Le strutture ricettive attendono, invece, il 21 maggio prossimo per dare il via a quella che da piu' parti viene definita "un'estate anomala". "Con tutte le nostre attività, ristorante, albergo e stabilimento balneare, riapriamo giovedi'", premette all'Ivan Mandetta, titolare dell'hotel ristorante Mandetta, spiegando che "fortunatamente, di spazio ne abbiamo, quindi mettere il tavolo a due o a quattro metri cambia poco". Quanto alla spiaggia, chiarisce che, "pur pagando per trenta metri lineari, non abbiamo mai messo più di 50 ombrelloni, di cui venti al servizio delle camere dell'albergo e trenta per gli avventori giornalieri". "Siamo sfiduciati - ragiona - per un mancato incasso derivante dall'assenza di turisti stranieri, ma i nostri clienti sono per lo più campani che penso che non saranno spaventati nel venire al mare con le dovute accortezze". Difatti, sono già tante le persone che stanno chiamando per prenotare le vacanze di luglio e agosto. Ma, a tutte, "stiamo spiegando che siamo in attesa delle linee guida perché vogliamo essere chiari su cosa si potrà e non si potrà fare", chiarisce. Dal canto suo, Mandetta immagina che "a Paestum riapriranno quasi tutti, perché  cosi' come in Cilento, c'e' maggiore spazio". Intanto, auspica "una mossa concreta dello Stato. Non dico che deve mandarci i soldi, ma venirci incontro con i pagamenti dei tributi dello scorso anno". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Indice RT: in Campania il più basso d'Italia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SalernoToday è in caricamento