Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Festa 198° anniversario carabinieri a Salerno, il discorso di Fabrizio Parrulli

Il discorso integrale di Fabrizio Parrulli, comandante provinciale carabinieri di Salerno

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Autorità, gentili ospiti,
consentitemi di esprimere il mio sentimento di orgoglio nel celebrare – per la prima volta quale Comandante dei Carabinieri della Provincia di Salerno – la ricorrenza del 198° Annuale di Fondazione dell’Arma. A nome di tutti i Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno e mio personale, rivolgo a voi tutti il mio più sentito grazie per essere intervenuti così numerosi, qui oggi, per prendere parte a questa cerimonia. La vostra presenza le conferisce solennità e prestigio ed è testimonianza dei sentimenti di affetto e di vicinanza di cui gode la nostra Istituzione.

Il mio primo pensiero non può che essere rivolto ai nostri caduti e a tutti coloro che per qualsiasi ragione hanno perso la vita per la tutela del nostro Paese e delle sue Istituzioni. Le nostre vedove ed i loro cari qui presenti sono i testimoni silenziosi del ricordo e della riconoscenza che nutriamo nei loro confronti, esempi, lezioni di vita che scuotono le nostre coscienze. Qui davanti a voi, gentili ospiti, è schierata una rappresentanza dei comandi che operano sul territorio della Provincia. Attraverso la presenza di un Reparto Territoriale, 9 Compagnie, 3 Tenenze e 92 Stazioni Carabinieri, il Comando provinciale di Salerno contribuisce in maniera  significativa a garantire la sicurezza e l’ordinata convivenza civile in questa  meravigliosa parte del nostro Paese. Sono presenti, inoltre, rappresentanze dei Reparti Speciali che hanno sede e che operano anche nella Provincia.

A tutti voi, miei Carabinieri, va il mio ringraziamento per la determinazione, l’impegno e lo spirito di sacrificio che riponete nel servire la collettività. Chi ha scelto di fare il Carabiniere non ha scelto una vita comoda, né per sé né per le proprie famiglie. I disagi e le rinunce che affrontate, e a cui costringiamo i nostri cari, sono ricompensati dalla gratitudine e riconoscenza della gente che reputa la nostra attività “Benemerita”. Un riconoscimento significativo che ben sintetizza, nel comune sentire della moltitudine delle persone, la straordinaria abnegazione con cui i Carabinieri si pongono quotidianamente al “servizio” delle comunità. Un appellativo che ha sempre impegnato la coscienza di noi tutti Carabinieri, orgogliosamente consapevoli del dovere di onorare con il presente una impareggiabile storia di eroismo e incondizionata dedizione al bene comune.

Una storia lunga oramai quasi due secoli, nel corso dei quali l’Arma è stata ed è vigile sentinella a tutela della legalità e dei valori fondanti della Nazione. Vedetta, per eccellenza, dell’Arma sul territorio è la nostra Stazione dei Carabinieri, espressione pulsante della vicinanza dello Stato al cittadino. Il suo comandante, e qui al centro dello schieramento ve ne è una nutrita presenza, è la figura di riferimento per le comunità accanto al sindaco e al parroco. È in questa relazione con il territorio e con le sue comunità che affonda le radici quella speciale ed affettuosa intesa tra i Carabinieri e gli Italiani. Un’intesa che si alimenta, ad un tempo, della generosa dedizione dei militari dell’Arma e del consenso con il quale sono ricambiati dai cittadini.

L’essenza della missione dei Carabinieri da 198 anni è “essere al servizio” degli altri. Ed è proprio quell’ ”essere al servizio” il comune denominatore che lega il sindaco, il parroco e il maresciallo, in una preziosa complementarietà, riferimento sicuro e affidabile per i cittadini. E per ottenere un buon Comandante di Stazione, così come un buon Carabiniere, viene curata al massimo livello la preparazione professionale e l’educazione all’etica della responsabilità, affinché possa essere sempre l’uno guida ed esempio per i propri Carabinieri e tutti riferimento certo per la comunità. Vengono radicati la fedeltà ai valori di solidarietà, umiltà, coraggio e sacrificio, quei valori, insomma, che costituiscono lo storico patrimonio ideale dell’Arma.

Non mi soffermerò a parlare dei risultati dell’attività operativa dell’Arma nella Provincia, oggetto del nostro consueto incontro di fine anno con i mass media, che ringrazio per l’impagabile, puntuale e qualificata azione d’informazione improntata sempre a chiarezza e correttezza. Mi preme solo sottolineare che è un bilancio che conferma il forte impegno del Comando Provinciale a seguire attentamente tutti i fenomeni e le manifestazioni che incidono sulla sicurezza e sull’ordinata e civile convivenza del territorio.

In stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria è stata incrementata l’efficacia dell’azione di contrasto alla criminalità diffusa con una più incisiva attività investigativa e, nell’ambito dei piani coordinati di controllo del territorio, con una più capillare attività di vigilanza dello stesso. Gli interventi volti a combattere fenomeni associativi di truffe ai danni di enti previdenziali, perpetrate mediante indebite percezioni di indennità, o dirette a conseguire illegittimi risarcimenti assicurativi, mediante produzione di falsa documentazione e simulazione di falsi sinistri stradali, o volte a conferire apparente normalità all’andamento delle attività didattiche in diversi istituti privati parificati, che vedono coinvolti numeri importanti – a volte impressionanti – di persone, sono sintomatici di una situazione di diffusa illegalità che va combattuta, però, non solo con la Magistratura e le Forze di Polizia ma con uno sforzo corale della società sana e integra.

Nella lotta alla criminalità comune ed organizzata, sono stati conseguiti risultati più che positivi nel contrasto alle estorsioni, in particolare in pregiudizio di ditte di autotrasporti, alle rapine in danno di conducenti di T.I.R., alla commissione di reati in materia di stupefacenti ed armi. La contingente situazione economica ha imposto, poi, una particolare attenzione ai reati frutto della disperazione ed al rischio reale che fasce di soggetti economicamente più svantaggiati possano migrare nella piccola criminalità o fornire manovalanza per la criminalità organizzata.
Particolare rilievo è stato dato alla verifica del rispetto delle norme relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro, esercitata in coordinamento con il personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro. I controlli ai cantieri edili sono stati finalizzati anche a prevenire e contrastare i fenomeni e le azioni illegittime della criminalità organizzata.

L’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati da quest’ultima resta una priorità assoluta, recependo in pieno gli indirizzi della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno. Voglio, infine, ricordare quanto l’Arma consideri fondamentale l’azione di prevenzione, nelle sue varie forme, anche, e soprattutto, attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica verso la legalità in quanto sappiamo benissimo che la consapevolezza diffusa del rispetto della legge è più forte della paura della pena.

Notevoli risorse ed energie vengono rivolte agli incontri organizzati nelle scuole, per la formazione, nelle nuove generazioni, di una solida coscienza civica e di uno spirito critico verso i fenomeni di maggiore rischio generazionale, quali il consumo della droga, l’abuso dell’alcol e l’imprudenza alla guida. Questa è, indubbiamente, l’unica ricetta possibile per creare una società più sodale e virtuosa, in grado di cooperare con le istituzioni e di esaltare l’alto ruolo della prevenzione partecipata attraverso ogni sorta di collaborazione con gli organi preposti a far rispettare le leggi. Anche qui a Salerno, come altrove, avvertiamo il bisogno di tutto questo.
La risultante di questo sforzo complessivo del Comando Provinciale di Salerno è una moderna azione istituzionale, proiettata nel futuro, che investe anche sulla dimensione umana, attraverso il concorso alla costruzione di una consapevolezza della necessità di un cambiamento, soprattutto culturale e comportamentale, netto e rapido.

Consapevole di questo oneroso privilegio, l’Arma della Provincia di Salerno, sino all’ultimo Carabiniere in servizio nel più remoto angolo di questa terra proseguirà, con dedizione e sacrificio, a svolgere il proprio deciso ruolo contro ogni forma di illegalità così come ad agire in soccorso dei cittadini in difficoltà.
Consentitemi concludendo un sentito e grato saluto:
    al Sindaco della città capoluogo, dr. De Luca, ed a tutti i Sindaci intervenuti che, con i loro gonfaloni, rappresentano il ricco patrimonio storico e l’identità culturale dei 158 comuni della nostra provincia;
    al Prefetto Gerarda Maria Pantalone che, grazie alla sua azione attenta, decisa ed equilibrata, ha saputo da subito improntare le sue decisioni ad una politica di indirizzo e coordinamento ispirata ad armonia e che ha sempre trovato pienamente concordi tutti i responsabili delle Forze di Polizia;
    al Presidente della Provincia, On. Cirielli, qui rappresentato dal Vice Presidente, dott. Antonio Iannone, che ha sempre dimostrato grande sensibilità per il territorio e per la realizzazione di innovativi progetti a supporto della nostra Istituzione;
    a Sua Eccellenza l’Arcivescovo Metropolita, Mons. Moretti, impegnato nella Conferenza Episcopale Campana e qui rappresentato da Mons. De Maio, nostra autorevole guida spirituale;
    ai Parlamentari – espressione democratica delle collettività che rappresentano – testimoni di quanto la gente, unica ragione della nostra esistenza istituzionale, ci sia vicina, ci sostenga, ci stimoli e ci incoraggi;
    al Presidente e al Procuratore Generale presso la Corte d’Appello, ai  Presidenti dei Tribunali ed ai Procuratori della Repubblica di Salerno, Nocera Inferiore, Vallo della Lucania e Sala Consilina, nonché a tutti i rappresentanti della Magistratura, per la particolare attenzione e considerazione con cui valutano il nostro lavoro e per la loro guida esperta e sensibile;
    al Questore, ai Comandanti Provinciali della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del Fuoco, ai responsabili delle altre Forze di Polizia e delle Forze Armate per l’amicizia e la cordialità che fanno da prezioso collante e da essenziale cornice nel quotidiano, comune, impegno.
Infine voglio rivolgere un cordiale saluto a tutti i Carabinieri non più in servizio attivo delle sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri presenti nella provincia. Voi siete stati quello che noi oggi siamo. La vostra presenza tra noi è una ulteriore dimostrazione della grandezza della famiglia dell’Arma.

Grazie a tutti della vostra attenzione
Viva Salerno e la sua provincia
Viva l’Arma dei Carabinieri
Viva l’Italia.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Festa 198° anniversario carabinieri a Salerno, il discorso di Fabrizio Parrulli

SalernoToday è in caricamento