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Il flash mob

Il flash mob

“Da donna a donna. Ricuciamo i legami”, flash mob davanti al carcere di Salerno

La direttrice del carcere, Rita Romano, in occasione della festa della donna che sarà celebrata lunedì 8 marzo, ha deciso di dare risalto al lavoro delle detenute

Grande successo per l'iniziativa “Da donna a donna. Ricuciamo i legami” che si è svolta sabato pomeriggio nel cortile della casa circondariale di Fuorni. La direttrice del carcere, Rita Romano, in occasione della festa della donna che sarà celebrata lunedì 8 marzo, ha deciso di dare risalto al lavoro delle detenute: “Stop alla violenza sulle donne” è lo slogan scelto infatti per decorare decine e decine di mascherine cucite a mano. 

I promotori 

La Fondazione della Comunità Salernitana, insieme all'associazione musicale I Picarielli e all'associazione Campania Danza, hanno organizzato un flash mob nel cortile della casa circondariale per sostenere l'iniziativa e lanciare il progetto, da cui prende il titolo anche l'evento. Il flash mob ha dato il via a una raccolta fondi per potenziare il laboratorio di cucito presente all'interno del carcere. La manifestazione è stata patrocinata dal Comune di Salerno, dal CIF - Comitato Imprenditoria Femminile della CCIAA di Salerno, dal Comitato Femminile Plurale di Confindustria e da FG - Industria Grafica. Erano presenti il consigliere comunale Paola De Roberto, la presidente della Fondazione della Comunità Salernitana Antonia Autuori, Alessandra Puglisi del Comitato femminile plurale di Confindustria, Antonella Iannone di Campania Danza e Antonio Santoro de I Picarielli. 

Il commento 

“Vogliamo ricucire un legame che si è spezzato tra l'interno e l'esterno, con particolare attenzione all'universo femminile che in carcere sconta problematiche molto particolari a partire dall'affettività negata – ha sottolineato la direttrice Rita Romano – Le detenute sono fortunatamente in numero minore rispetto agli uomini e spesso, proprio per questo, subiscono ulteriori diseguaglianze. Abbiamo voluto celebrare la festa della donna con questa splendida iniziativa, perchè questa data importante assume ancora maggiore rilevanza all'interno delle mura penitenziarie e in un periodo così complesso legato all'emergenza sanitaria in corso. A breve saremo zona rossa, ma la manifestazione è stata resa possibile grazie all'intraprendenza e alla tenacia di un gruppo di donne, che in pochissimi giorni hanno fatto sì che ci fossero le condizioni per condividere questo incontro. E questo è un segnale di speranza, perché ci conferma che è possibile fare sempre di più. Il nostro obiettivo condiviso è quello di ridurre la cesura tra dentro e fuori, per portare il carcere nel mondo”.

   

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