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I genitori di Hunt con l'Acchiappavip

I genitori di Hunt con l'Acchiappavip

Festa grande in attesa di Rocco Hunt, intervista al padre del rapper

Gli somiglia di volto e di carattere: è chiaro che il vincitore di Sanremo può andar orgoglioso del suo papà, Giovanni Pagliarulo

Gli somiglia di nome e di fatto: è chiaro che la spontaneità, i valori umani e l'umiltà, Rocco Hunt li abbia ereditati dal papà, Giovanni Pagliarulo, al quale, i fans di tutte le età del vincitore di Sanremo Giovani hanno voluto riservare una sorpresa domenica sera, in un bar di Pastena, quartiere di provenienza del grintoso rapper che ha portato alto il nome di Salerno. Tra i presenti, anche l'acchiappavip Francesco Caterina che non ha mancato di immortalarsi accanto ai genitori della nuova star.

Giovanni, si aspettava la vittoria di suo figlio sul palco dell'Ariston?

No, a dir il vero non me la sarei aspettata. La vittoria è tutto merito suo ed appartiene a tutto il popolo: ha vinto la gente che Rocco rappresenta. E' gratificante pensare che lo abbiano apprezzato davvero in tanti ed appartenenti a settori diversi: dal giudice, all'avvocato, al più giovane, al commerciante. Siamo davvero grati a tutti quelli che ci hanno circondato d'amore, al sindaco De Luca e a ogni persona che lo ha sostenuto: il 75% dei voti a Sanremo non lo hanno ottenuto nemmeno i vip.

Come descriverebbe Rocco?

Rocco è un ragazzo dei quartieri, è umile e non si monterebbe mai la testa. Io ricordo che quando ha iniziato a fare della musica la sua passione, visto che non ne capivo di rap, chiesi a Padre Pio di illuminarlo (sorride). Ma Rocco aveva capito già tutto prima degli altri e si è saputo conquistare solo, con il suo talento, la vittoria a Sanremo.

A che età Rocco Hunt ha scoperto il rap? Da cosa è nata la sua passione?

Aveva 11 anni quando per caso scoprì il rap, insieme ad un amico: da allora è iniziata la sua avventura. Sua unica difficoltà (ride) è svegliarsi presto la mattina, ma una volta che è in piedi nessuno lo ferma più: ha grinta da vendere. E la particolarità è che i testi delle canzoni portano tutti la sua firma: quando canta li sente davvero perchè li ha scritti lui.

Ultima domanda: le critiche sollevate dopo la sua vittoria per via delle origini del Sud, come le avete vissute?

L'ho detto anche a mio figlio: meglio lasciarsele scivolare addosso. Vanno messe in conto quando si acquista popolarità: non deve importarsene e deve andare dritto per la sua strada.

Appuntamento con Rocco Hunt, dunque, sabato 1° marzo in piazza Amendola alle ore 21, oppure, in caso di maltempo, presso il Teatro Augusteo. Ammesso riesca ad ospitare tutti i fans del rapper. Da non perdere.

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