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Fiaccolata in piazza Amendola per ricordare le vittime dell’omotransfobia

L'Arcigay Salerno: "E' impensabile che vi sia ancora chi ritiene limitativo della libertà di espressione il divieto di dire che essere gay significa essere malati e contronatura"

Una fiaccolata, nei pressi della Prefettura di Salerno, alle ore 20,00 di domani, per ricordare tutte le giovani vittime dell’indifferenza e dell’intolleranza omotransfobica, è stata convocata da Arcigay "Marcella Di Folco" di Salerno e dalla Antenna Territoriale Unar di Salerno.L'ultimo tragico suicidio è di un adolescente, Roberto, che ha deciso di togliersi la vita a Roma il 7 agosto scorso perché deriso ed isolato in quanto gay.

"Nessuno, istituzioni, politica, media, associazioni, può sottrarsi alle responsabilità per ciò che accade e che puntualmente si ripete con drammatica frequenza.Non basterà battersi per una legge giusta, subito, che reprima anche i reati motivati da omotransfobia, rimuovendo gli assurdi emendamenti che hanno svuotato il senso della proposta originaria. Ce lo insegnano anni di blanda applicazione della Legge Reale Mancino sui reati motivati da odio razziale o religioso" dicono dall'Arcigay di Salerno.

"E’ impensabile - spiega la presidente Ottavia Voza - che vi sia ancora chi ritiene limitativo della libertà di espressione il divieto di dire che essere gay significa essere malati e contronatura. L’emendamento proposto da alcuni parlamentari di area cattolica (anche del Pd) introdurrebbe dunque, proprio nella legge che dovrebbe contrastare l’omotransfobia, la non punibilità di comportamenti che la generano".

"L’approvazione di una legge giusta che punisca i reati motivati da omotransfobia deve essere soltanto il primo passo, cui bisognerà associare politiche culturali rivolte soprattutto al mondo della scuola.Ciò - conclude la presidente Voza - che noi possiamo fare per questa vittima, per le altre vittime di odio omotransfobico e per tutte le persone che soffrono in silenzio anche intorno a noi è operare affiché nessun ragazzo o ragazza omosessuale o trans debba mai più sentirsi sola o, peggio, sbagliata, affinchè essi comprendano che la loro e la nostra diversità, quella di tutte le persone, a prescindere dall’orientamento sessuale e dalla identità di genere, è un valore, e non una colpa".

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