Dedica del rapper ai boss del 41 bis, il Tar conferma la chiusura del locale di Fisciano

L’ordinanza del questore di Salerno è stata confermata in toto ora anche dal Tar, con i quindici giorni di chiusura decisi in precedenza, che ha respinto l'istanza presentata dai legali che assistono l'attività commerciale

Resta chiuso il “Black and White”, il locale alle porte di Fisciano finito agli onori delle cronache dopo il concerto di Vincenzo Niko Pandetta, il cantante neomelodico catanese che il 24 dicembre, nel bar della Valle dell’Irno, lanciò messaggi di dediche ai detenuti ristretti al 41bis. In particolare, ad alcuni esponenti della criminalità organizzata della zona. L’ordinanza del questore di Salerno è stata confermata in toto ora anche dal Tar, con i quindici giorni di chiusura decisi in precedenza, che ha respinto l'istanza presentata dai legali che assistono l'attività commerciale.

Le motivazioni

Dissociarsi non basta, anche se lo stesso avevano fatto i proprietari del locale, come piegato nel loro ricorso. «La ricorrente - si legge nella pronuncia del tribunale - pur dissociandosi dalle dichiarazioni del cantante neomelodico che si è esibito all’ingresso del suo locale, non ha tuttavia contestato il fatto che le stesse siano state effettivamente rese nelle circostanze di tempo e di luogo indicate nell’impugnato provvedimento, né ha specificamente argomentato in ordine alla mancanza di specifica autorizzazione per tale esibizione canora ed al clamore mediatico suscitato dalla vicenda». La “Black and White srl” non ha contestato i fatti «posti a fondamento dell’irrogata sospensione e sicuramente legittimanti l’esercizio del potere, ampiamente discrezionale, conferito al questore».

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La bocciatura

Il tribunale poi continua: «Non sussistono ragionevoli profili di favorevole apprezzamento delle ragioni della ricorrente. Allo stato non è configurabile un pregiudizio irreversibile, stante anche il decorso di quasi la metà del periodo della disposta misura cautelare». Queste le ragioni del no all'istanza del ricorso. Istanza respinta. Il ricorso nel merito, invece, si discuterà in camera di consiglio il prossimo 5 febbraio. Stando alle indagini dei carabinieri di Mercato San Severino, Pandetta sarebbe stato avvicinato, quel giorno, da un uomo che gli avrebbe chiesto di dedicare il live al figlio di un ergastolano nella Valle dell'Irno. Poi l'esibizione, finita sui social insieme ad un mare di polemiche. 
 

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