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Università, esami e lauree attribuite falsamente: in silenzio i due dipendenti

Ieri, i due sono comparsi dinanzi al gip per l'interrogatorio di garanzia, assistiti dai propri difensori.

Hanno scelto il silenzio i due dipendenti - uno ex - dell'Università di Salerno, finiti agli arresti domiciliari la setttimana scorsa, con accuse di accesso abusivo al sistema informatico, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e induzione indebita a dare utilità. Ieri, i due sono comparsi dinanzi al gip per l'interrogatorio di garanzia, assistiti dai propri difensori. 

L'indagine

Le indagini della Guardia di Finanza, dopo una denuncia presentata dallo stesso Ateneo, avevano permresso di rilevare delle irregolarità nella procedura di immatricolazione di due studenti, iscritti alla Facoltà di Medicina, pur senza essersi classificati in posizione utile nella graduatoria unica nazionale di merito dei test d'ingresso. In quell'occasione, era subito emerso che l'iscrizione era stata effettuata materialmente da un dipendente dell'Università, L.C., attraverso l'accesso abusivo al Sistema Informatico di segreteria. I successivi approfondimenti investigativiavevano evidenziato inoltre che l'indagato era solito utilizzare le proprie credenziali per attestare falsamente esami universitari in realtà mai sostenuti dagli studenti beneficiati, in cambio di specifiche regalie (come ricariche telefoniche ma anche fumetti da collezione). Il secondo indagato invece, dipendente amministrativo, C.C., avrebbe indirizzato al collega gli studenti universitari che, essendo venuti a conoscenza del meccanismo di frode, chiedevano di essere "aiutati" in qualche modo.Per alcuni studenti venivano fatto risultare la posizione in fasce di reddito di favore, senza tener conto delle reali condizioni economiche delle famiglie, così da consentire un risparmio nel pagamento delle tasse di iscrizione. Al vaglio ci sono 34 casi di carriere universitarie artefatte, molte delle quali culminate nel conseguimento del titolo di laurea. Il primo dipendente fu licenziato tempo fa, il secondo raggiunto da provvedimento disciplinare. Restano indagati anche 42 tra studenti e familiari,anch'essi presunti responsabili, in concorso, dei reati di accesso abusivo al sistema informatico e frode informatica. Per i due sarà ora possibile fare ricorso al Resame, prima che la Procura chiuda l'indagine. 

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