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"Il fiume Irno non è contaminato": l'Arpac scrive ai sindaci

Sospiro di sollievo, quindi, all’indomani dell’emergenza ambientale che nella notte tra sabato 15 e domenica 16 febbraio, aveva posto in allarme le popolazioni di Pellezzano e Fratte

“Il fiume Irno non risulta contaminato”: la comunicazione giunge dall’Arpac a seguito degli esami dei campioni di acqua prelevato dal corso d’acqua dopo l’incidente di sabato 15 febbraio. Dal rapporto di prova si evince che i valori di concentrazione, relativi ai parametri ricercati, non evidenziano situazioni di contaminazione in atto nel fiume”. Con questa nota, inviata dall’Arpac della Regione Campania ai sindaci di Pellezzano Francesco Morra e di Salerno Vincenzo Napoli, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ha così, definitivamente, scongiurato il pericolo di contaminazione e inquinamento del fiume Irno a seguito dello sversamento di liquami, avvenuto il giorno 15 febbraio, provenienti da alcuni fusti che si sono rovesciati all’interno dell’opificio dismesso adiacente la Sala Bingo di Pellezzano.

I dettagli

La stessa nota è stata trasmessa alla Provincia di Salerno, al Comando dei Vigili del Fuoco di Salerno, all’Asl Distretto 66, alla Prefettura di Salerno e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno. Sospiro di sollievo, quindi, all’indomani dell’emergenza ambientale che nella notte tra sabato 15 e domenica 16 febbraio, aveva realmente posto in allarme le popolazioni di Pellezzano e la limitrofa località di Fratte, alle porte di Salerno. Il Sindaco Morra ha, inoltre, emesso un’ordinanza, la numero 10 del 24 febbraio 2020 per la rimozione e lo smaltimento del materiale e degli ulteriori rifiuti liquidi pericolosi rinvenuti nell’ex deposito annesso all’ex fabbrica de “Le Cotoniere”. Il provvedimento impone alla società “Fondo Greco srl” in persona del legale rappresentante della stessa, nella qualità di proprietario dell’ex deposito di provvedere con la massima urgenza, e comunque, non oltre il termine di 7 giorni, alla rimozione del materiale liquido e del terreno utilizzato per l’assorbimento della pozza originata dallo sversamento; avviare ad horas la rimozione degli ulteriori rifiuti liquidi presenti nel sito; eseguire ad horas accertamenti ambientali in particolare nelle aree circostanti lo sversamento, con particolare riferimento al suolo e sottosuolo,, alla falda idrica ed alle acque superficiali del fiume Irno.

La reazione

“Ringraziamo – ha detto il Sindaco Morra – l’Arpac per aver fornito in tempi rapidi i risultati delle analisi del fiume Irno a seguito dell’incidente occorso nell’ex fabbrica de “Le Cotoniere”. Abbiamo sollecitato la ditta “So.ge.ri. srl”, che dal luglio 2018 sta eseguendo la bonifica dell’area, ad accelerare gli interventi di sanificazione dell’area compromessa per evitare ulteriori complicazioni. Il tempestivo intervento delle istituzioni e delle autorità competenti, grazie anche all’allarme lanciato dai residenti locali, ha permesso di evitare un disastro ambientale”. 

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