Scarichi fognari nel fiume Sarno, blitz dei carabinieri in sei Comuni

I controlli, tuttora in corso, riguardano Corbara, Nocera Inferiore, Mercato San Severino, Boscoreale, Torre del Greco e Torre Annunziata

I carabinieri del Comando Gruppo per la Tutela Ambientale di Napoli, su delega delle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Nocera e Torre Annunziata, stanno eseguendo una serie di nuovi controlli presso gli uffici di alcuni Comuni i cui territori sono attraversati dal fiume Sarno. 

L’allarme inquinamento 

Nel corso delle indagini condotte finora, insieme ai Gruppi Forestali di Napoli, Salerno e Avellino, e coordinate dalle Procure della Repubblica di Avellino, Nocera Inferiore e Torre Annunziata, dall'esame dei risultati delle analisi dei campioni d'acqua del fiume Sarno, effettuati dall'Arpac Campania, è emerso che, con riferimento al parametro batteriologico dell'Escherichia Coli, sono stati riscontrati, lungo tutto il corso del fiume, valori di concentrazione elevati che eccedono di gran lunga il limite massimo fissato normativamente, tanto da rendere impossibile, per lo strumento di analisi utilizzato, rilevarne l'esatto valore, soprattutto in prossimità della foce del fiume. Si tratta di uno degli elementi di pressione ambientale, caratteristico della contaminazione fecale, proveniente dagli scarichi dei servizi igienici delle abitazioni e degli opifici industriali, la cui presenza in livelli di concentrazione cosi elevati rappresenta un importante bioindicatore della compromissione della salute delle acque e assume particolare rilevanza per le possibili conseguenze negative sulla salute dell'uomo e/o degli animali, trattandosi di germi patogeni in grado di provocare patologie attraverso il circuito oro-fecale. I nuovi controlli hanno consentito di accertare che numerosi Comuni rientranti nel bacino idrografico del fiume Sarno risultano allo stato privi di collettamento agli impianti di depurazione esistenti o addirittura privi di una propria rete fognaria, con la conseguenza che i reflui domestici vengono riversati direttamente nel corso d'acqua, contribuendo al grave inquinamento sia del fiume che dell'area marina prospiciente la foce dello stesso.

I Comuni 

L'attività investigativa delegata ai Carabinieri dalle Procure della Repubblica di Nocera Inferiore e Torre Annunziata e diretta ad avere un quadro ricognitivo completo dell'attuale stato di inquinamento del fiume Sarno  derivante dai reflui domestici non depurati, attraverso un approfondimento in online alle modalità di gestione delle acque reflue da parte dei Comuni e alto stato di avanzamento delle opere fognarie e dei collettori di collegamento delle reti fognarie ai depuratori esistenti. La  stessa inchiesta,  che lo scorso 11 novembre aveva coinvolto i comuni di Angri,  Sarno,  Scafati, Poggiomarino, Striano e Santa Maria La Carità, oggi riguarda i Comuni di Corbara, Nocera Inferiore, Mercato San Severino, Boscoreale, Torre del Greco e Torre Annunziata, ed è destinata ad interessare ulteriori Comuni dei rispettivi circondari che versano in condizioni analoghe.  L’obiettivo è quello di verificare la completa realizzazione delle reti fognarie; accertare le cause del mancato collettamento delle reti fognarie esistenti ai depuratori comprensoriali; verificare l'eventuale stanziamento di fondi pubblici per la realizzazione di tali opere e le modalità di utilizzo degli stessi. In particolare, per i comuni di Boscoreale, Tone del Greco e Torre Annunziata, dotati di reti fognarie, gli accertamenti in corso sono diretti a verificare, per i primi due Comuni, lo stato di realizzazione delle opere di collettamento delle reti fognarie al depuratore "Foce Sarno" di Castellammare di Stabia, e per il Comune di Torre Annunziata, già collettato al depuratore, la completa realizzazione del sistema fognario.

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