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Grotte di Pertosa, la fondazione Mida chiarisce: "Nessuna frana impedisce gli spettacoli"

L'ente smentisce la notizia diffusa in questi giorni dalla Tappeto Volante sul proprio sito e i social network. La verità: collaborazione finita per il mancato rispetto degli accordi

"Nessuna frana impedisce il regolare svolgimento dello spettacolo L'Inferno di Dante nelle Grotte di Pertosa-Auletta, né tanto meno mette a rischio la sicurezza dei visitatori. La notizia diffusa dalla Tappeto Volante, organizzatrice delle spettacolo, è falsa e tendenziosa". Lo fa sapere la Fondazione Mida, l'ente che gestisce il sito speleologico di Pertosa-Auletta. Cala così, il sipario sullo spettacolo “L’inferno di Dante” , dopo sette anni di programmazione nello splendido scenario delle Grotte di Pertosa-Auletta.

La notizia si apprende dal sito della compagnia teatrale che ne cura la rappresentazione e che  - secondo Mida - "fornisce una motivazione fuorviante" menzionando “eventi franosi che impediscono l’accesso alle Grotte” e “mancanza di sicurezza per gli spettatori”. Per la Fondazione Mida, in realtà si tratta di un addio scaturito "dal venire meno dei presupposti che una sana collaborazione dovrebbe garantire. Infatti, in più occasioni, la Tappeto Volante non ha rispettato gli accordi presi con la Fondazione Mida. In più la scelta di uno stop immediato degli spettacoli presa unilateralmente dalla Tappeto Volante, rischia di creare ulteriori danni visto che, nei giorni in cui lo spettacolo era programmato, la Fondazione Mida ha dovuto in precedenza rifiutare richieste di prenotazione per la visite speleologiche".

Per l'ente "appare evidente la volontà della Tappeto Volante di voler deliberatamente chiudere con sgarbo la collaborazione degli ultimi 7 anni e occultare i reali motivi che hanno portato alla conclusione del rapporto, diffondendo notizie false. Infatti, gli eventi franosi richiamati nella comunicazione e indicati come causa del cambio location, risalgono al novembre 2013 e a cui la Fondazione Mida aveva già posto rimedio". “Siamo dispiaciuti - dichiara il presidente Francescantonio D’Orilia - di come vengano  informati in maniera del tutto errata i turisti che sono interessati allo spettacolo e alla visita nelle Grotte. Infatti, nonostante sia stato previsto a far data da novembre 2013 un accesso in grotta alternativo rispetto a quello originario, al fine di mettere in campo azioni di tutela e messa in sicurezza di una parte del sito speleologico, le Grotte attualmente sono aperte al pubblico in tutta la loro bellezza e pronte ad accogliere i visitatori in totale sicurezza, garantendo tutti i percorsi turistici”.

“Dunque, la Fondazione Mida ritiene necessario sottolineare questa forte discrepanza tra cosa è stato comunicato e ciò che realmente è accaduto. Una comunicazione, infatti, quella della Tappeto Volante, che - a nostro avviso, ribadisce D’Orilia - rappresenta un grave attacco alla comunicazione turistica, a quanto si sta facendo in termini di crescita del nostro territorio e alla trasparenza delle notizie che vanno assicurate al pubblico di visitatori. Attualmente, nonostante siano in previsione progetti in collaborazione con l’ente comunale di Pertosa per un’ulteriore messa in sicurezza del sito turistico, le Grotte sono aperte al pubblico”.

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