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Le Fonderie Pisano

Le Fonderie Pisano

Scontri dinanzi alle Fonderie Pisano: aggrediti e feriti anche due giornalisti

Nel mirino di alcuni operai dello stabilimento di via Dei Greci, oltre a Martina Marraffa, sono finiti anche due cronisti di Fanpage presenti in loco per intervistare proprio la giovane manifestante. La solidarietà dell'azienda

Non si placano le polemiche dopo gli scontri verificatasi ieri mattina dinanzi i cancelli della Fonderie Pisano. Nel corso del presidio permanente organizzato dal Comitato Salute e Vita per chiedere la chiusura dello stabilimento di Fratte, infatti, alcuni operai hanno avuto una violenta discussione con i manifestanti che stava per finire in malo modo. A farne le spese non solo Martina Marraffa, la donna che da giorni ha allestito un accampamento di protesta contro le Fonderie, ma anche due giornalisti di Fanpage presenti in loco per intervistare proprio la giovane manifestante, i quali sarebbero stati aggrediti dai diversi lavoratori dello stabilimento ripotando anche delle ferite. “Ci hanno aggredito e picchiati. È stata una vera e propria incursione da parte degli operai delle fonderie Pisano” la denuncia di Martina. I due cronisti, a cui è giunta la solidarietà dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, hanno sporto subito denuncia.

Ma nel caos di ieri sarebbe stato aggredito anche Salvatore Milone, un altro manifestante residente nella zona, che ha raccontato di aver subito “spintoni ed intimidazioni”. Sull’episodio è intevenuto in serata anche il presidente dello stabilimento di via Dei Greci Mario Pisano: “In via preliminare desidero esprimere vivissimo rammarico per quanto accaduto ed auspicare che simili episodi non abbiano più a ripetersi. In questa difficile situazione deve prevalere il senso di responsabilità e di equilibrio nel pieno e prioritario rispetto delle persone, siano esse esponenti del movimento di protesta che lavoratori delle Fonderie Pisano SpA. Il clima di tensione venutosi a creare,  doverosamente segnalato dall’azienda nei giorni scorsi nelle sedi più idonee, non giova allo svolgimento delle autorizzate operazioni di ripristino a pieno regime del ciclo produttivo che – in questo momento – possono consentire gli annunciati rilievi in termini di analisi e di monitoraggio degli indicatori ambientali".

Per l'imprenditore salernitano "l’azienda continua a manifestare massima disponibilità e collaborazione con le Autorità delegate alle verifiche e fin d’ora si dichiara convintamente favorevole ad ogni altra iniziativa in grado di consentire ulteriori e tempestivi interventi, nel caso fossero ritenuti opportuni - conclude Pisano - E’ indispensabile, però, garantire il normale svolgimento delle attività produttive ristabilendo una condizione di tranquillità  e di serenità per i lavoratori, gli impiegati ed il personale tutto agli accessi dello stabilimento".
 

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