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Cronaca

Fonderie Pisano, blitz dell'Arpac. Forte: "Riscontrate gravi criticità e il Comune tace"

Il presidente dell'associazione "Salute e Vita" contesta l'amministrazione comunale: "Ci chiediamo come mai il Sindaco ed il Presidente della Commissione Ambiente, che presiedono il famoso tavolo tecnico “farlocco”, su questa vicenda, oggi fanno finta di nulla"

Nell’ispezione del 1° luglio, da parte dell’Arpac, all’interno delle Fonderie Pisano, è stato accertato che “le stesse continuano ad immettere veleni nell’aria, ovvero metalli pesanti non filtrati dai camini, tossici per la vita dei lavoratori e dei cittadini”. Lo denuncia, in una nota, il presidente dell’associazione “Salute e Vita” Lorenzo Forte, da sempre in prima linea contro l’inquinamento nel quartiere Fratte e nella Valle dell’Irno. “Questo – sottolinea Forte - grazie alle numerose segnalazioni del Comitato “Salute e Vita”, che ha documentato, con video e foto (alcuni dei quali in allegato), gli illeciti perpetrati”. Tra le varie criticità riscontrate nel sopralluogo del 1° luglio scorso, sottolinea “non solo le emissioni in atmosfera definitive dall’Arpac “fuggitive” (cioè, “fumi non depurati”, gli stessi fumi che nel 2018 l’Arpac definì “esiziali”, ovvero fumi mortali per i lavoratori e la popolazione viciniori) e nello specifico la mancata applicazione delle BAT (“Best Available Technologies”, ovvero le migliori tecnologie in grado di garantire bassi livelli di emissioni di inquinanti) numero 27 e 28*, ma anche i mancati controlli relativi alle acque di scarico nel fiume Irno”. 

La polemica 

Di qui l’affondo contro chi non provvede alla chiusura dello stabilimento di via Dei Greci. “Nonostante queste gravi criticità sanitarie riscontrate, di fronte alle quali l’Asl di Salerno continua con il suo comportamento omissivo e complice a non dare risposte, la Regione Campania si è limitata ad una diffida semplice, che ha permesso, fino alla chiusura delle ferie estive, di continuare ad avvelenare la popolazione, anziché procedere, insieme alla diffida, ad una contestuale chiusura dell’attività fino a quando, la proprietà Pisano, non avrebbe adempiuto agli obblighi ed al superamento delle criticità”. Forte denuncia, a nome dell’associazione, gli Enti Pubblici (Regione Campania, ASL e Comune di Salerno) preposti alla tutela della salute, in quanto “hanno permesso, con le loro omissioni e con provvedimenti non adeguati e conseguenziali rispetto alle gravità riscontrate, di far svolgere un’attività che continua ad avvelenare da decenni e a rendere un inferno l’aria che respiriamo”. “Ricordiamo che abbiamo già effettuato, come Associazione “Salute e Vita”, una diffida contro l’Asl e a settembre, dato il perpetrarsi di questi comportamenti, provvederemo con una querela, per inchiodarli alle proprie responsabilità”.

L’assenza del Comune

Forte, infine, conclude: “Ci chiediamo come mai il Sindaco di Salerno ed il Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Salerno, che presiedono il famoso tavolo tecnico “farlocco”, su questa vicenda, oggi fanno finta di nulla. E continueremo, in tutte le sedi opportune, a chiedere con forza giustizia per i morti e verità per i vivi. Non ci fermeremo mai, fino a quando non sarà accertata tutta la verità”. 

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