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Foto archivio

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No alle Fonderie Pisano: oggi assemblea, lunedì presidio sotto il Tribunale

Il Comitato annuncia un sit-in nel giorno del Riesame. Chiesto incontro urgente al governatore De Luca. "La Regione ha avviato un nuovo procedimento di diffida nei confronti delle Fonderie", dice Lorenzo Forte

"Oggi l'assemblea straordinaria a Fratte e lunedì un presidio davanti al Tribunale, in vista del Riesame che si terrà il giorno stesso. Nel mezzo, una nuova raccolta firme per una denuncia querela contro le Fonderie Pisano e una richiesta di incontro urgente inoltrata al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca". A poche ore dall'assemblea convocata nella Chiesa di Santa Maria dei Greci, Lorenzo Forte, presidente del Comitato Salute e Vita, annuncia il crono-programma di lotta, in queste ore frenetiche di pacifica protesta, dopo la riapertura delle Fonderie, disposta dal Tar.

La diffida

Nel frattempo la Regione ha già mosso un primo passo. "Ci saranno nuovi controlli dell'Arpac - dice Lorenzo Forte - La Regione ha già avviato un nuovo procedimento di diffida nei confronti delle Fonderie e le chiede di mettersi in regola, alla luce dei valori rilevati dall'Arpac nel 2017. Nei controlli, per la prima volta, l’Arpac accertò un rischio diossina. Ora diffida i Pisano a mettersi in regola immediatamente. Nell’estate del 2017 l’Arpac certificò il rischio diossina ed è tutto scritto, tutto agli atti. I magistrati intervennero e sequestrarono materiale pieno di oli esausti".

Le aspettative

"Ci aspettiamo - prosegue Forte - che il Riesame confermi il provvedimento della Cassazione che aveva annullato il dissequestro. Nulla è cambiato. Dopo la riapertura disposta dal Tar, la puzza è sempre insopportabile, le polveri nere che trovavamo prima del sequestro le ritroviamo dopo il dissequestro. Il Tar ha commesso secondo noi un errore. Sono stati due giorni d’inferno. Ci saranno altre associazioni al nostro fianco, durante l'assemblea. Lunedì chiederemo giustizia. Lo faremo attraverso il presidio nei pressi del Tribunale. Avvieremo, inoltre, una nuova raccolta firme per una denuncia-querela da parte dei cittadini contro le Fonderie Pisano. Continuano ad arrivare dal 4 aprile, giorno della riapertura, telefonate di persone esasperate, perché la puzza è insopportabile. Ci sono anche i riscontri di telefonate effettuate ai Carabinieri e messaggi inviati al Comitato Salute e Vita. Noi non molliamo".

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