Fonderie Pisano: Forte convoca un presidio sotto Palazzo di Città

Il comitato e l'associazione Salute e Vita, tramite il presidente Lorenzo Forte, hanno replicato al sindaco Vincenzo Napoli sulla mancanza di potere in merito alla vicenda riguardanti le Fonderie Pisano

Il comitato e l'associazione Salute e Vita, tramite il presidente Lorenzo Forte, hanno replicato al sindaco Vincenzo Napoli sulla mancanza di potere in merito alla vicenda riguardanti le Fonderie Pisano. "Le dichiarazioni apparse questa mattina sugli organi di stampa, del Primo cittadino di Salerno Vincenzo Napoli ci lasciano profondamente sconcertati e delusi, in particolare ci indigna profondamente quando lo stesso afferma che il Comune in merito alla vicenda delle fonderie centra ben poco": tuona Lorenzo Forte.

Le dichiarazioni

"Ricordiamo al sindaco Napoli, che la legge dello Stato, assegna al primo cittadino di una comunità il ruolo di primo responsabile sanitario della salute pubblica dei cittadini che amministra - spiega il presidente del Comitato Salute e Vita - Appare palesemente grave la sua affermazione e invitiamo il sindaco ad informarsi sui poteri che ha e sui doveri che deve compiere per tutelare la sua comunità, evitando comportamenti omissivi. Le dichiarazioni che lo stesso sindaco nei mesi scorsi ha rilasciato a rai Tgr 3 al giornalista Enzo Ragone, quando dichiarò che appena ci sarebbe stata la VIA negativa avrebbe chiuso le fonderie e ancora, nell'intervista fatta qualche mese fa a Rai Tre alla giornalista Concita de Gregorio, affermò baldanzosamente che appena sarebbe stato reso noto lo studio Spes avrebbe fatto un’ordinanza di chiusura. Il sindaco dunque, in tali occasioni, conosceva i suoi poteri /doveri ma naturalmente nulla fu fatto,solo parole. Oggi ci stupisce che arrivi a negare quello che fu lui stesso ad affermare solo pochi mesi fa davanti ai giornalisti".

Il paragone con altri sindaci

Forte, poi, spiega come Francesco Morra e Gianfranco Valiante, rispettivamente sindaci di Pellezzano e Baronissi: "Nonostante loro realmente non hanno molti poteri, in quanto lo stabilimento non è sul loro territorio, tuttavia hanno mostrato grande interesse e preoccupazione per la salute pubblica dei loro concittadini a differenza del Sindaco di Salerno che anche con queste ultime dichiarazioni riesce ad indignare l’intera comunità".

L'appuntamento

Lorenzo Forte, quindi, per "stigmatizzare l'atteggiamento attendista e d'inerzia di fatto dannoso che l'amministrazione comunale di Salerno continua ad avere", ha convocato per venerd' 7 settembre alle 11 un presidio sotto Palazzo di Città per chiedere:

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  1. Che il Comune di Salerno si costituisca Parte Civile nell'udienza preliminare prevista per il 3 ottobre, per il rinvio a giudizio dell'intero consiglio d'amministrazione delle Fonderie Pisano , evitando di avere ancora una volta gravi comportamenti omissivi come accadde nell'ultimo processo a carico dei Pisano tenutosi nel 2015, quando il Comune di Salerno "dimenticò" di costituirsi parte civile". Quel processo si concluse con il patteggiamento richiesto dagli imputati e dunque con una condanna per gravi reati ambientali pertanto il Comune non fu a difendere i cittadini e la comunità gravemente danneggiata;
  2. Che il 18 settembre l'amministrazione Comunale partecipi alla conferenza di Servizi indetta per discutere dell'AIA relativa alle fonderie, che se forse sfugge al Sindaco Napoli, insiste sul territorio del Comune di Salerno pertanto il Sindaco di Salerno dovrà dare un parere vincolante, sia sotto l'aspetto urbanistico che sanitario. Denunciamo inoltre il grave comportamento omissivo già consumatosi, che ha visto il comune di Salerno assente alla prima riunione avutasi nel Luglio scorso;
  3. Al Sindaco, di fare un immediata Ordinanza di chiusura per gravi e urgenti motivi legati all'emergenza ambientale e sanitaria, espletando in pieno i poteri/doveri che la legge assegna al Sindaco come ufficiale di Governo e primo responsabile della salute pubblica. Alla luce dell'ultima relazione Arpac, che conferma di fatto che dal 2015 ad oggi, le Fonderie non sono state in grado di rispettare le norme ambientali e addirittura continuano ad inquinare, è assolutamente un atto dovuto questo che chiediamo a gran voce al primo cittadino.

"Invitiamo la popolazione a partecipare per chiedere che il Comune di Salerno decida finalmente da che parte stare, mettendo in campo tutti i poteri e i provvedimenti per restituire anche a Salerno l'applicazione dell'Art. 32 della Costituzione , il diritto alla Salute, che ad oggi viene gravemente violato in questo territorio": conclude.

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