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Una recente protesta

Una recente protesta

Fonderie Pisano, nuovo week end di inziative "senza veleni": appello alle istituzioni

Gli esponenti del Comitato Salute e Vita e del Presidio Permanente chiedono che "vengano condannati a pene esemplari sia l'imprenditore disonesto che continua a violare la legge e le norme ambientali e tutti gli Enti che hanno avuto responsabilità"

Il Comitato Salute e Vita e il Presidio Permanente hanno organizzato due iniziative per per sensibilizzare la cittadinanza sulla grave questione dell'inquinamento prodotto dalle Fonderie Pisano.
Sabato prossimo, 14 maggio, alle ore 10 partirà da piazza Ferrovia una manifestazione autorizzata che raggiungerà la Prefettura di Salerno. Il giorno successivo, dalle ore 18, in Piazza Caduti di Nassirya, a Coperchia di Pellezzano, si svolgerà un'assemblea sui temi dell'inquinamento nella Valle dell'Irno e a seguire, un concerto al quale parteciperanno artisti salernitani.        

Dopo l'ultima relazione dell'Arpac, che conferma che dal mese di Novembre vi sono “situazioni connotate di immediato pericolo e danno per l'ambiente e la salute pubblica" causate dalle Fonderie Pisano, il Comitato e il Presidio chiedono con forza al sindaco di Salerno Enzo Napoli “data la grave situazione di emergenza sanitaria e ambientale, e l'inerezia di altri enti, di emettere un'ordinanza eccezionale (ordinanza extra ordinem) chiudendo le Fonderie Pisano”; “la Revoca dell'AIA (autorizzata integrata ambientale) per la oggettiva inadeguabilità alle norme dell'opificio esistente in via dei Greci”; e alla magistratura di “andare fino in fondo nelle indagini riguardanti i numerosi casi di patologie tumorali nella valle dell'Irno ed in particolare nelle aree limitrofe alla Fonderia che ricadono nei Comuni di Salerno, Baronissi e Pellezzano”.

Non solo. Ma gli aderenti che da mesi sono in prima linea contro l’inquinamento richiedono a gran voce che “vengano condannati a pene esemplari sia l'imprenditore disonesto che continua a violare la legge e le norme ambientali che tutti gli Enti che hanno avuto responsabilità e sono stati complici di tali gravi fatti non fermando pur avendone gli strumenti , questa guerra non dichiarata!”.  

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