Cronaca

Fonderie Pisano, secondo tavolo tecnico: Buccino unica alternativa

Al centro dell'incontro i temi relativi all'impatto dell'insediamento sulla salute degli abitanti, ma anche la questione della delocalizzazione dell'impianto nell'area industriale di Buccino

Secondo incontro del tavolo di approfondimento tecnico sulle Fonderie Pisano questa mattina nella sala giunta del Comune di Salerno. Al centro dell'incontro i temi relativi all'impatto dell'insediamento sulla salute degli abitanti, ma anche la questione della delocalizzazione dell'impianto nell'area industriale di Buccino. 

Nesso di causalità

Il nodo è sempre quello relativo al nesso di causalità tra i tumori registrati nella zona e le Fonderie. "Gli organi competenti - ha sottolineato il sindaco, Vincenzo Napoli - devono individuare un criterio di causalità, testimoniarcelo e notificarcelo. Solo in tal modo potremo intervenire drasticamente. Ad oggi la causalità non è dimostrata. Un atto drastico, ad oggi, rischierebbe di essere viziato dal punto di vista delle motiviazioni". Di nesso di causalità ha parlato anche il direttore generale regionale Ciclo Acque e Rifiuti, Antonello Barretta, intervenuto per conto dell'assessorato all'Ambiente: "Il nesso di causalità è oggetto di acccertamento degli organi giudiziari, attendiamo gli esiti". Accertamenti giudiziari a parte, gli studi epidemiologici compiuti hanno accertato, come confermato anche dalla perizia redatta dagli scienziati Annibale Biggeri e Francesco Forastiere, che "la contaminazione da sostanze tossiche ha prodotto danni per la salute umana quantificabili in eccessi per malattie cerebrovascolari, neurologiche e tumorali". 

Delocalizzazione a Buccino

L'ipotesi della delocalizzazione a Buccino dell'impianto, oggetto di un ricorso al Consiglio di Stato da parte del Comune, risulta l'unica sul tavolo della proprietà, che al momento, però, non avrebbe ancora avviato l'iter autorizzativo previsto. "Per quello che sappiamo - ha sottolineato Barretta - sono state presentate le relate dell'acquisto del lotto a Buccino, ma non vi sono richieste autorizzative". "Il lotto di Buccino - ha aggiunto il presidente dell'Asi, Antonio Visconti -  è stato ritenuto conforme per realizzare questo nuovo progetto industriale. L'Asi non può che essere attento e favorire l'insediamento sano in un'area grande ed importante come quella di Buccino, garantendo il rispetto delle prerogative urbanistiche e di governo del territorio, che competono al Comune e sulle quali lo stesso ha compiuto scelte che sono tuttora sub iudice. Alternativa a Buccino? Credo di no, anche a alla luce dell'importante investimento compiuto". A Buccino, per dirla con il sindaco Napoli, sorgerebbe un impianto "fortemente virato sull'ecologico". "Andrebbe avviata - ha concluso il primo cittadino - una campagna di informazione per fare capire che ci sono insediamenti che raggiungono soglie di inquinamento tollerabili e che vi deve essere la salvaguardia dei posti di lavoro. Da quanto ne so credo che l'imprenditore abbia interesse ad andarsene".

Le parole di Lambiase

A partecipare al tavolo anche il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Catello Lambiase: "Il “refrain” della delocalizzazione dell’opificio ha stancato i cittadini esasperati dai miasmi e dalle patologie respiratorie ed oncologiche: non è più sopportabile ascoltare (come succede da anni) la ricerca della stessa soluzione che – puntualmente - non arriva mai". Nel mirino di Lambiase le dichiarazioni sulle sostanze cancerogene "limitate al solo fumo, radon e amianto" e che "vengono smentite". In conclusione: "Le Fonderie insistono in una zona della città che non ha più criteri urbanistici di zona industriale; il nuovo Puc ha individuato quella zona come residenziale/terziaria. Le Fonderie devono presentare il Piano Urbanistico Attuativo e se l’azienda non procederà, il Comune dovrà imporsi e presentare il Pua a loro spese. Mi impegnerò -  conclude Lambiase - nelle commissioni competenti a perseguire questo percorso (insieme agli studi scientifici) per imboccare ogni strada possibile per consentire ai salernitani di respirare aria salubre".

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