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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Fonderie Pisano, per l'Asl è difficile dimostrare il nesso di causa fra l'attività dello stabilimento ed i tumori

Lo ha detto Arcangelo Saggese Tozzi, responsabile del dipartimento di Igiene pubblica dell'Asl Salerno

Non esiste mai una fonte puntuale e unica di inquinamento in un determinato contesto. È l'insieme dei punti di somministrazione di sostanze che crea l'inquinamento. È difficilissimo dimostrare ricadute dirette di un unico inquinamento puntuale. Nella storia clinica delle malattie da esposizione a sostanze abbiamo un unico caso, fino ad oggi, certo in cui la connessione diretta tra l'esposizione alle sostanze e le neoplasie è stata dimostrata ed è il caso del mesotelioma, collegato all'inquinamento da asbesto, l'amianto, tanto che ne è stata proibita, da vent'anni e più, la produzione e l'utilizzo. Al di là dell'amianto, non abbiamo nessuna dimostrazione certa che l'azione dell'uomo produca direttamente un tumore. 

Sono le parole di Arcangelo Saggese Tozzi, responsabile del dipartimento di Igiene pubblica dell'Asl Salerno, a margine del tavolo tecnico sulle Fonderie Pisano che si è svolto ieri mattina presso il Comune di Salerno. 

Il tavolo tecnico

Promossa dal presidente della commissione Ambiente del Comune di Salerno, Arturo Iannelli, la riunione ha creato fin da subito molte polemiche per la mancata convocazione del Comitato/Associazione "Salute e Vita", che da anni si batte per la chiusura delle Fonderie.

Le parole di Iannelli

Esiste o non esiste il nesso di causa tra le fonderie Pisano e le malattie oncologiche? Esiste un cluster importante di malattie oncologiche nel territorio dovuto all'inquinamento? E dipende solo dalle fonderie Pisano? Dipende da una situazione di carattere generale? A queste domande proviamo a rispondere. Dobbiamo tutelare la salute dei cittadini, salvaguardare l'ambiente, ma non dimenticarci che c'è gente che ci lavora.  

L'assessore all'Ambiente, Massimiliano Natella, ribadisce che "il nostro obiettivo è di fare luce, di affrontare in un tavolo tecnico tutte le questioni correlate, tenendo presente che l'Amministrazione comunale di Salerno l'indirizzo su questa vicenda l'ha dato alcuni anni fa, quando nel piano urbanistico si è data una destinazione diversa a quell'area". 
 

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