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Le Fonderie Pisano

Le Fonderie Pisano

Fonderie Pisano, dossier choc alla Procura: "150 vittime per inquinamento"

Il portavoce del comitato Salute e Vita Lorenzo Forte: "Subito risposte dalla magistratura oppure occuperemo i seggi il giorno delle elezioni". Il 14 maggio nuovo corteo di protesta nel capoluogo

Dossier choc del comitato “Salute e Vita” sulle vittime dell’inquinamento che ormai da tempo caratterizza il quartiere Fratte e alcuni comuni della Valle dell’Irno. Negli ultimi anni sono state oltre 150 le persone ammalate o decedute per neoplasie o altre malattie tumorali. A rendere noti i dati è stato il portavoce del comitato Lorenzo Forte nel corso di una conferenza stampa organizzata dopo il recente blitz dei magistrati all’interno delle Fonderie Pisano. “Stiamo per completare la lista di tutto quello che la Valle dell’Irno ha affrontato in questi anni – afferma Forte – Non appena sarà ultimata con tutte le patologie e i dati che ci occorrono, porteremo tutto il nostro lavoro alla Procura”.

“Vogliamo arrivare alla verità – continua Forte – Ci chiediamo come mai, nei quindici giorni in cui le Fonderie Pisano sono state chiuse, non abbiamo avuto le polveri nere sui balconi né i fumi maleodoranti. Di sicuro le Pisano non sono le uniche colpevoli di questa situazione, ma è altrettanto sicuro che sono i maggiori responsabili. Altre fonti d’inquinamento ci sono, come le altre aziende, l’autostrada o il cantiere del nuovo centro commerciale, in cui abbiamo più volte segnalato assenze di misure di sicurezza tra i lavoratori. Serve stabilire il nesso di casualità con l’inquinamento presente sul nostro territorio. Senza, tutto sarà inutile. Vogliamo giustizia, e la vogliamo adesso”.

Di qui l’appello rivolto anche ai sindacati: “Facciano la loro parte, svolgano il loro ruolo di controllo, vigilanza, sensibilizzazione”. Intanto il prossimo 14 maggio andrà in scena il corteo anti-inquinamento che partirà alle 10 da Piazza Vittorio Veneto per raggiungere piazza Amendola nella speranza di un incontro con il prefetto Malfi. E, a margine dell’iniziativa, Forte parla ai commercianti: “Chiediamo a tutte le attività commerciali della Valle dell’Irno di abbassare le saracinesche per dieci minuti, in concomitanza con l’avvio del corteo”. Infine avverte: "Subito risposte oppure occuperemo i seggi il giorno delle elezioni". La battaglia continua.

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